Composto poco prima della sua scomunica dal ministero sacerdotale nel 1924, Apologia del cattolicismo non solo è il maturo pensiero di un fedele ripudiato dalla propria Chiesa, ma rappresenta il manifesto del pensiero modernista italiano.

Buonaiuti parte dal presupposto che la fede cristiana debba essere interpretata alla luce della storia, della critica e della ragione, e non come un insieme di dogmi immutabili. L’opera, difatti, distingue nettamente il messaggio originario di Gesù, centrato sulla libertà interiore, la fraternità universale e la responsabilità morale, dalle strutture e dalle istituzioni ecclesiastiche che, nel tempo, hanno distorto e irrigidito quella spiritualità.

Uno dei temi centrali del testo è, per l’appunto, la critica al clericalismo e al potere ecclesiastico; secondo l’autore, la Chiesa ha spesso privilegiato la conservazione del potere e la difesa del dogma, a scapito della libertà di coscienza e della crescita morale dei fedeli. Per questo motivo, l’apologia non è tanto una difesa della gerarchia, quanto una difesa della dimensione etica e spirituale del cristianesimo.

Fino alla fine sostenitore del movimento modernista, Buonaiuti insiste anche sul ruolo della modernità e della scienza: non nemiche della fede, piuttosto strumenti per renderla più viva e adattarsi allo scorrere del tempo.

La vera “difesa” del cattolicesimo, pertanto, non sta nel rifiuto della modernità, ma nella sua rigenerazione interiore.

Sinossi a cura di Marco Capuano

Dall’incipit del libro:

Perchè il lettore sia lealmente avvertito, sul limitare, di quello che sarà il contenuto esatto di questo rapido schizzo degli elementi teorici e pratici del cristianesimo cattolico, dirò subito che lo scrivente si propone di dimostrare, a grandi linee, che il movimento religioso, scaturito dalla predicazione del Vangelo, rappresenta la perfezione soprannaturale nello sviluppo della religiosità umana, e che del cristianesimo, sigillato e consacrato dalla luce incontaminata di un divino afflato rivelatore, il cattolicismo costituisce, in una completa identità sostanziale, la logica realizzazione nella storia.
Esposizione cotesta, pertanto, essenzialmente apologetica, mirante a dimostrare che il contenuto metafisico dell’insegnamento cattolico, e l’apparato disciplinare che ne rappresenta la tutela concreta e la salvaguardia gelosa corrispondono nella maniera più felice alle esigenze pregiudiziali della religiosità; e aderiscono, con rispondenza perfetta, ai bisogni della società umana nell’ambito dei suoi imperiosi doveri e dei suoi eterni destini, al di là dell’orizzonte mutevole e circoscritto della vita empirica e degli interessi materiali.

Scarica gratis: Apologia del cattolicismo di Ernesto Buonaiuti.