Luigi Ambrosini nel 1920 ha raccolto in volume una serie di saggi di argomento politico scritti nei mesi precedenti e pubblicati sulle varie riviste e quotidiani a cui collaborava: «La Stampa», «La Voce», «Il Marzocco» e «La Cultura». Come sua abitudine, non è volutamente intervenuto sui testi al momento della raccolta in volume, per conservare la freschezza delle sue considerazioni come se fossero scritte in diretta.
Il primo saggio (Orme rosse) si differenzia dai successivi perché, anche a causa dell’ambientazione, ricorda i reportage già pubblicati in Un mese in Germania durante la guerra: analizza la situazione della Germania del 1919 durante la rivoluzione comunista. Seguono altre narrazioni ambientate all’estero: il profilo di Georges Clemenceau, leader francese durante il conflitto mondiale; una conversazione (a Parigi) con un vecchio rivoluzionario russo (Bourtzeff) che descrive Kerenski e Lenin. Secondo Ambrosini gli sforzi internazionali per intervenire in Russia alimentando la guerra civile sono legati agli interessi finanziari, in particolare i miliardi prestati dalla Francia allo Zar.
In Fallimenti Adriatici Ambrosini descrive la situazione di Fiume, dopo la firma della pace di Versailles, ma prima dell’avventura dannunziana. La situazione degli italiani residenti a Fiume è descritta con crudezza ed amarezza, e non mancano le accuse ai politici (Sonnino e Salandra) che nel Patto di Londra assegnava la città ai Croati, e a quelli che ora (nel 1919) non fanno nulla per rimediare all’errore, mentre gli alleati (in particolare la Francia) si accaparrano tutti gli affari disponibili, grazie alla loro protezione della nuova nazione jugoslava.
La parte finale è dedicata alla politica interna, in particolare a Giolitti, di cui Ambrosini è sempre stato sostenitore e difensore, a D’Annunzio (dopo l’impresa di Fiume) e a Nitti. A cui invece non risparmia ironie e critiche. Per un lettore di oggi queste polemiche politiche sono la parte più difficile da comprendere a pieno, senza una conoscenza approfondita della situazione dell’epoca.
Più facile rilevare una previsione sciagurata dell’autore: parlando della situazione politica che portò alla caduta del governo Nitti ed al ritorno al potere di Giolitti, Ambrosini si permette una considerazione sul partito popolare:
«Non poteva reggersi, sopratutto, senza adesione sincera delle sinistre costituzionali, su un appoggio prevalente di popolari, prevalenza che nella Camera italiana non potrà mai affermarsi nè durare, perchè è troppo facile e istintiva la concentrazione di tutte le altre parti contro «il popolarismo».»
Se pensiamo agli oltre quarant’anni di governo della Democrazia Cristiana, l’erede politico del partito popolare dopo la seconda guerra mondiale, viene da dire “mai dire mai”!
Sinossi a cura di Claudio Paganelli
Dall’incipit del libro:
Per Val d’Adige e il Tirolo risalgo verso la Baviera. Intraprendo un’incursione piena di curiosità.
Sulle rive del vecchio Reno, cariche di ponti, gli Alleati montano la guardia al corpo atterrato dell’Impero, e i messi della loro stampa si spingono fino sul cuore della Germania, per misurarne i battiti irrequieti. Noi italiani saliamo ai valichi dei monti nostri per calare in missione all’altro versante, ai fiumi e alle foreste ghiacciate che digradano al Danubio.
Quattro anni si è combattuto pel dominio di questi due alvei della storia d’Europa. Ora milioni di uomini tornano affranti alle loro sedi entro gli storici bacini fluviali e la fortezza spalanca facili varchi ai vincitori.
È il tempo di entrare e di osservare. L’ora di fare esperienza è giunta per gli intelletti liberi e pronti.
Ciò che bolle in Germania riguarda intera l’Europa. Le nuove esperienze tedesche, gli oscuri perturbamenti ideologici, le incertezze interne, le più confuse tendenze, tutto ciò e quel che seguirà domani è materia e spirito di una storia in comune: sono segni dei nuovi avviamenti europei.
È tornata l’ora delle verità intelligenti, dei riconoscimenti equi e della collaborazione. L’estrema lunghezza della guerra, la sua enormità hanno massacrato vincitori e vinti.
Scarica gratis: Teste di legno di Luigi Ambrosini.




