In questo saggio Tolstoj comincia col considerare le manifestazioni popolari di entusiasmo suscitate nel 1893 dalla visita della flotta russa al porto francese di Tolone e, poco tempo prima, dalla visita dei marinai francesi alla base della marina imperiale russa di Kronstadt, e si chiede come si possa spiegare la nascita di sentimenti tanto vivi in tante persone, per lo più del tutto ignare delle persone verso le quali mostrano sentimenti di amicizia e affetto.

La causa, osserva l’autore, è l’influenza che sul popolo viene esercitata dall’autorità politica, dal clero, dai giornali, dai vari funzionari, imprenditori, nobili, proprietari terrieri e in generale da coloro che in qualche modo traggono un utile dall’accettazione popolare di idee e sentimenti che il popolo per sé stesso non avrebbe.

Tra questi sentimenti c’è il patriottismo. Fedeltà e amore per lo zar, il re o la repubblica vengono ispirati nel popolo allo scopo di indurlo più facilmente all’obbedienza o addirittura all’entusiasmo nel momento di impiegarlo per la guerra. Solo così, osserva Tolstoj, è possibile indurre delle persone a contraddire la legge di Cristo combattendo e uccidendo altre persone che non conoscono e dalle quali non hanno ricevuto alcun torto.

Ciò che l’autore vede come la sola maniera per cancellare questo stato di cose è il prevalere in ciascuna persona della forza della verità e delle proprie opinioni sulla forza delle convenienze, dei timori, della facilità dell’adesione a ciò che si intende come opinione pubblica, che è in realtà solo il prodotto dell’interesse dei potenti.

Sinossi a cura di Ruggero Volpes

Dall’incipit del libro:

Russi e Francesi si conoscono da secoli. Ebbero talvolta rapporti amichevoli, ma più spesso si trovarono in guerra per opera dei loro governi. Avvenne poi improvvisamente un fatto strano. Mentre l’ufficialità di una squadra francese, giunta in Kronstadt due anni or sono, si abbandonava in paese, dopo aver abbondantemente mangiato e bevuto, a discorsi sciocchi e bugiardi, l’ufficialità di una squadra russa, che trovavasi in Tolone appunto nel 93, teneva in Parigi, a compimento di pasti e libazioni non meno copiose, discorsi ancor più sciocchi e più bugiardi; e questo doppio avvenimento fu l’origine di quanto segue. Non solo tutti quelli, che avevano mangiato, bevuto e parlato, ma anche coloro, i quali avevano assistito a quelle feste e perfino quanti, pur non essendovi intervenuti, ne avevano udito parlare, od avevano letto qualche notizia in proposito, s’immaginarono ad un tratto, che Russi e Francesi dovessero per certo amarsi meravigliosamente, ed essere animati da ammirazione e venerazione reciproca.
E l’ottobre scorso, questi sentimenti venivano espressi in Francia, ed in modo affatto inaspettato.

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