La passione di Gesù Cristo fu composta da Metastasio a Roma su richiesta di dell’imperatore Carlo VI. Fu eseguita per la prima volta nel 1730 a Vienna in occasione della Settimana Santa con musiche di Antonio Caldara (Venezia, 1670 – Vienna, 1736). Il libretto è stato ripreso come un’azione sacra o oratorio da molti compositori del tardo barocco e del primo periodo classico.
Per l’episodio della passione di Cristo, Metastasio non segue la struttura dei racconti presenti nel Vangelo, ma adotta uno stile più teatrale. La passione è descritta in scena attraverso le domande di S. Pietro sulla crocifissione e sulle risposte a lui di S. Giovanni, Maria Maddalena, Giuseppe d’Arimatea e il coro dei seguaci di Gesù.
Dall’incipit del libro:
PIET.
Dove son? Dove corro?
Chi regge i passi miei? Dopo il mio fallo
Non ritrovo più pace;
Fuggo gli sguardi altrui: vorrei celarmi
Fino a me stesso. In mille affetti ondeggia
La confusa alma mia. Sento i rimorsi,
Ascolto la pietade; a’ miei desiri
Sprone è la speme, è la dubbiezza inciampo:
Di tema agghiaccio, e di vergogna avvampo.
Ogni augello che ascolto,
Accusator dell’incostanza mia
L’augel nunzio del dì parmi che sia.
Ingratissimo Piero!
Chi sa se vive il tuo Signore? A caso
Gli ordini suoi non sovvertì natura.
Perché langue e si oscura
Fra le tenebre il sole? A che la terra,
Infida ai passi altrui, trema e vien meno,
E le rupi insensate aprono il seno?
Ah che gelar mi sento!
Nulla so, bramo assai, tutto pavento.
Scarica gratis: La passione di Gesù Cristo di Pietro Metastasio (alias Pietro Trapassi).



