Quest’azione sacra fu composta da Metastasio a Vienna su richiesta di Carlo VI. Fu eseguita per la prima volta, accompagnata dalla musica del compositore Georg von Reutter (Vienna, 1708 – Vienna, 1772) nel 1734.
Metastasio scrisse il testo per la corte viennese, durante la guerra di successione polacca, una guerra civile per la successione al trono che coinvolse altre potenze europee, pronte a seguire i propri interessi nazionali. L’esercito di Carlo VI d’Asburgo era stato vinto in territorio italiano. Occorreva che Metastasio componesse un’azione ‘sacra’ di propaganda: la Betulia liberata rievoca le gesta bibliche di Giuditta che libera la città di Betulia dalla minaccia assira.
Il testo di Metastasio venne musicato nel 1743 anche da Niccolò Jommelli (Aversa, 1714 – Napoli, 1774) e nel 1771 dal quindicenne Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791).
Dall’incipit del libro:
OZÌA
Popoli di Betulia, ah qual v’ingombra
Vergognosa viltà! Pallidi, afflitti,
Tutti mi siete intorno! È ver, ne stringe
D’assedio pertinace il campo assiro:
Ma non siam vinti ancor. Dunque sì presto
Cedete alle sventure? Io, più di loro,
Temo il vostro timor. De’ nostri mali
Questo, questo è il peggior: questo ci rende
Inabili a’ ripari, Ogni tempesta
Al nocchier che dispera
È tempesta fatal, benché leggiera.
D’ogni colpa la colpa maggiore
È l’eccesso d’un empio timore,
Oltraggioso all’eterna pietà.
Chi dispera, non ama, non crede:
Ché la fede, l’amore, la speme
Son tre faci che splendono insieme,
Né una ha luce se l’altra non l’ha.
Scarica gratis: Betulia liberata di Pietro Metastasio (alias Pietro Trapassi).



