Maria Stuarda è un’opera lirica di Gaetano Donizetti su libretto di Giuseppe Bardari rappresentata in prima assoluta alla Scala il 30 dicembre 1835 diretta da Eugenio Cavallini. Il soggetto è ripreso dall’omonima tragedia di Friedrich Schiller.

L’opera ebbe un’infelice genesi: uno fu il ritardo dell’opera, prevista per il 6 luglio, ma fu ritardata a causa del giovane e inesperto librettista (Bardari all’epoca era diciassettenne, studente di legge) il cui libretto dovette essere parecchie volte censurato. Un altro motivo fu la zuffa tra le due prime donne, Giuseppina Ronzi de Begnis e Anna del Serre (nei ruoli di Maria ed Elisabetta), venute alle mani nella scena dello scontro delle due regine, insultandosi tra di loro pesantemente, al punto che la de Begnis accusò la rivale di essere la favorita del compositore. Donizetti, ormai stufo dei litigi, replicò: «Io non proteggo nessuna di voi due, ma due puttane erano quelle (Elisabetta e Maria) e due puttane siete voi», ponendo fine alle liti.

L’opera tuttavia incontrò l’opposizione della censura che, vuoi per il soggetto del regicidio, sempre sgradito ai Borboni, vuoi per la lontanissima parentela tra gli Stuart e la regina Maria Cristina di Savoia, venne riadattata su un libretto di Pietro Salatino e ribattezzata Buondelmonte, ispirato all’episodio di Mosca dei Lamberti citato nel Canto XXVIII dell’Inferno.

Maria Stuarda vide finalmente il debutto solo dopo, con Maria Malibran nel ruolo del titolo, principale promotrice della ripresa scaligera. Sebbene la censura le imponesse di non cantare gli insulti più pesanti con cui Maria oltraggia Elisabetta (Di Bolena oscura figlia in luogo di Figlia impura di Bolena), la Malibran la cantò comunque. L’opera venne ritirata dopo sole sei recite, sia per il soggetto scabroso, sia per la non eccelsa forma vocale della Malibran.

Nonostante qualche ripresa nei successivi cinque anni, l’opera ebbe scarsa circolazione in seguito, e fu ripresa con una certa regolarità a partire dalla “Donizetti Renaissance” nella seconda metà del XX Secolo, seppure nella forma ampiamente rimaneggiata da Nicola De Giosa nel 1865, e solamente negli anni ’90 del secolo scorso iniziò a circolare l’edizione critica dell’opera.

Nel ruolo di Maria si distinsero soprattutto Beverly Sills, Montserrat Caballé, Leyla Gencer, Joan Sutherland, Edita Gruberová, Mariella Devia, Denia Mazzola Gavazzeni. Come Elisabetta si sono distinte Shirley Verrett, Anna Caterina Antonacci e Sonia Ganassi. I soprani italiani Carmela Remigio, Maria Pia Piscitelli e il mezzosoprano americano Joyce DiDonato sono le uniche cantanti viventi ad aver affrontato entrambi i ruoli.

Così come è successo nella Norma belliniana, così pure il contrasto tra i due personaggi femminili che, all’inizio erano soprani, fu sottolineato nel corso del tempo dalla consuetudine di far cantare il ruolo di Elisabetta a un mezzosoprano. In realtà, è sufficiente creare un contrasto tra i due tipi di soprano, secondo quanto prescritto dall’autore.

Note tratte e riassunte da Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Stuarda_(opera)

Scarica gratis: Maria Stuarda di Gaetano Donizetti. Registrazione: Firenze, 2 maggio 1967