Zémire et Azor (Zémire e Azor) è un’opéra comique, descritta come una comédie-ballet mêlée de chants et de danses, in quattro atti del compositore belga André Grétry. Il testo francese è di Jean-François Marmontel, basato su La Belle et la bête (La Bella e la Bestia) di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont e su Amour pour amour di Pierre-Claude Nivelle de La Chaussée. L’opera include il celebre brano di coloratura La Fauvette, in cui il soprano imita il canto degli uccelli.

L’opera fu eseguita per la prima volta dalla Comédie-Italienne a Fontainebleau il 9 novembre 1771 e all’Hôtel de Bourgogne di Parigi il 16 dicembre 1771. Rimase nel repertorio francese almeno fino al 1821 e conobbe un successo mondiale. Fu rappresentata alla corte di San Pietroburgo nel 1774, alla corte svedese nel Teatro del Palazzo di Drottningholm nel 1778, a Londra al King’s Theatre nel 1779, a New York e Filadelfia nel 1787 e all’Avana nel 1791.

Un adattamento italiano, con (tra le altre modifiche) recitativi al posto del testo parlato, fu rappresentato per la prima volta all’Opera di corte di Mannheim nel 1776. Seguì una seconda versione con cambiamenti più radicali per adeguarsi alle norme dell’opera italiana.

Dopo essere naufragati durante una tempesta, il mercante Sander e il suo servitore Ali trovano rifugio in uno strano palazzo. È stato preparato un banchetto, ma non c’è traccia del proprietario, e i due ne approfittano per mangiare. Quando Sander coglie una rosa dal giardino del palazzo per donarla alla figlia Zémire, appare Azor, una creatura mostruosa. È il padrone del palazzo e afferma che Sander deve pagare con la vita per aver rubato la rosa, a meno che non riesca a convincere una delle sue figlie a prendere il suo posto.

Quando viene a sapere l’accaduto, Zémire accetta di sacrificarsi per il padre e Ali la conduce al palazzo, dove quasi sviene per la paura alla vista di Azor. Tuttavia, Azor si rivela un ospite gentile: mostra a Zémire la sua famiglia in uno specchio magico e le permette persino di tornare a casa, a patto che prometta di fare ritorno. Dopo aver trascorso un periodo con la famiglia, Zémire decide di tornare da Azor e lo trova disperato, convinto che lei lo abbia abbandonato. Zémire gli confessa di tenere a lui e, grazie a questo amore, l’incantesimo che grava su Azor si spezza. Egli si trasforma da bestia in un bellissimo principe e rivendica il suo regno con Zémire al suo fianco.

Note tratte e riassunte da Wikipedia
https://en.wikipedia.org/wiki/Zémire_et_Azor

Scarica gratis: Zémire et Azor di André Ernest Modeste Grétry.