"La mobilitazione forzata dei deputati", di Grigory Leshchenko

In un panorama letterario contemporaneo spesso timoroso nel confrontarsi direttamente con le ferite aperte della stretta attualità, il romanzo breve di Grigory Leshchenko, “La mobilitazione forzata dei deputati“, si impone come un’opera provocatoria, spietata e intrisa di un sarcasmo tagliente. Ambientato nell’estate del 2026, il racconto trasfigura le drammatiche tensioni sociali dell’Ucraina in guerra in un thriller politico ad alto tasso d’adrenalina e dal marcato sapore grottesco.

LA TRAMA: IL “CACCIATORE DI UOMINI” SPEZZA IL SISTEMA

Il protagonista della vicenda è Taras Holovatyj, veterano ferito nel 2022 e caposquadra mobile del TCK (Centro Territoriale di Reclutamento) di Kiev. Quotidiani rastrellamenti, tangenti istituzionalizzate e l’amara consapevolezza che nella rete della leva forzata finiscano esclusivamente i poveri e i deboli spingono Taras al limite del crollo psicologico. Esasperato dall’ipocrisia di una classe politica che vive nel lusso e nell’impunità mentre la popolazione versa il proprio sangue al fronte, Taras decide di ideare ed eseguire un piano sovversivo senza precedenti.

Con la complicità di Lyubomyr, un cinico e brillante giornalista investigativo, Taras neutralizza le guardie del corpo di un noto ristorante di Pechersk e sequestra dieci influenti deputati parlamentari. Privati dei loro abiti firmati, costretti ad indossare pannolini all’interno di un angusto minibus senza finestrini e condotti nel seminterrato del centro di mobilitazione, i parlamentari vengono sottoposti a un duro condizionamento psicologico. Sotto la minaccia di armi e di dossier compromettenti sulla loro corruzione, i dieci “immuni” sono costretti a firmare i contratti d’arruolamento volontario nelle Forze Armate ucraine.

«Se anche un solo funzionario corrotto, prima di intascare una tangente, ripensasse alla cantina del centro di mobilitazione di Kiev, a quel comandante folle con il fucile in mano e ai dieci deputati terrorizzati e coperti di lividi, allora forse il mio spettacolo non sarebbe stato inutile.»

— Taras Holovatyj, “La mobilitazione forzata dei deputati”

I “DIECI POTENTI”: LA GALLERIA DELLA CORRUZIONE

L’elemento di maggior impatto satirico della narrazione risiede nella caratterizzazione del gruppo di parlamentari catturati. Leshchenko compone una vera e propria anatomia della degenerazione politica:

DEPUTATO
PROFILO E DESTINO NEL LIBRO

Maksym Lepetun
Ex fotografo di matrimoni

Influencer da un milione di follower su TikTok, codardo e arrogante. Viene piegato costringendolo a pulire il water con uno spazzolino da denti. Nel 2036 riciclerà la sua esperienza millantando gesta eroiche mai compiute.

Arkadiy Mashkara
Showman e culturista

Volto televisivo e parafulmine per il saccheggio dei fondi culturali. Firma il contratto dopo che Taras gli spara un colpo a bruciapelo sfiorandogli la testa. Finirà in miseria in Europa.

Modest Glyba
L’intellettuale offshore

Agente d’influenza oligararchica e spia. Freddo e calcolatore, firma senza scomporsi. Nel post-guerra sfrutterà i contatti militari per diventare un magnate del traffico internazionale d’armi.

Volodymyr Zagreba
Feudatario regionale

Padrone incontrastato di un’intera regione. Avvezzo alle minacce, cede quando gli vengono applicati pesi da 16 kg ai polsi. Finirà i suoi giorni abbandonato da tutti in un carcere/casa di riposo.

Valerij Ščitov
Comandante militare corrotto

L’unico vero combattente del gruppo, figura tragica e violenta. Accetta il suo destino solo dopo una resa d’onore disperata con Taras. Nel 2036 diventerà candidato alla Presidenza dell’Ucraina.

TEMATICHE CHIAVE DELL’OPERA

  • La frattura sociale e l’ingiustizia della leva: Il testo affronta senza ipocrisie la profonda spaccatura tra la massa popolare reclutata con la forza e le élite economiche e politiche in grado di acquistare la propria immunità con tangenti da decine di migliaia di dollari.
  • Il paradosso della propaganda vs la realtà: L’autore mette a nudo lo stridore tra le narrazioni trionfalistiche dei media statali e la drammatica crudezza della vita di trincea e della gestione dei veterani mutilati e dimenticati.
  • La catarsi grottesca: Confezionando una vendetta paradossale, l’opera dà voce al desiderio inconscio di un intero popolo: vedere chi decreta le leggi costretto a subirne le medesime spietate conseguenze.

GIUDIZIO CRITICO

“La mobilitazione forzata dei deputati” di Grigorij Leshchenko si distingue come un’opera viscerale, provocatoria e dissacrante. Attraverso il ritmo incalzante del thriller e l’amarezza della satira di costume, il romanzo breve offre uno spaccato crudo delle contraddizioni umane e politiche in tempo di guerra, lasciando al lettore una riflessione dolorosa sul prezzo della giustizia e sul destino di una nazione.

Download

La mobilitazione forzata dei deputati
di Grigory Leshchenko

Grigory LeshchenkoGrigory Leshchenko

È nato il 20 agosto 1961 in Ucraina, nella regione di Poltava. Dal 1978 al 1983 ha studiato alla facoltà di giornalismo dell’Università statale di Kiev. Dal 1983 al 1989 è stato corrispondente di un giornale locale nella città di Zinkiv, nella regione di Poltava. Dal 1989 al 1991 ha studiato all’Istituto di sociologia di Kiev. Dal 1990 al 2022, per potersi permettere un appartamento a Kiev, ha lavorato come custode presso l’Accademia delle Belle Arti.

Tra il 2015 e il 2018 ha scritto 10 libri della collana «Ucraina: L’era della corruzione». Attualmente scrive libri sulla corruzione e sulla guerra in Ucraina.

Link