(voce di SopraPensiero)

Si potrebbe fare un gioco: pensare al Trentino e vedere cos’è che salta in mente. Una delle regioni più belle d’Italia, certo. Il suo capoluogo ogni anno in cima alle classifiche sulla qualità della vita, anche. Un ambiente culturale tra i più fervidi, almeno quanto a filosofia, economia, ecologia. E poi gli austeri massicci alpini, le valli mozzafiato […] si potrebbe continuare a lungo. Ma quello che quasi sicuramente non verrebbe mai fuori è che il Trentino non è sempre stato una terra di splendida gioia: ha invece conosciuto nel profondo della propria carne la sofferenza in un modo che il resto d’Italia probabilmente ignora. Perché giusto un secolo fa, nel 1914, quand’era ancora solo una parte della contea austriaca del Tirolo, la sua gente era divisa: con l’Impero, o con l’Italia? Arruolarsi come di precetto (con il rischio di venire spedito con l’armata austro-ungarica in Russia), o disertare (con il rischio di ritorsioni per sé e per i propri cari)? Certo è che il primo conflitto mondiale fu per i trentini una vera e propria guerra interna, dove il coinvolgimento di inermi civili era la regola […]
Non a caso si è parlato, giustramente, di «martirio del Trentino». Martirio che rischia di venir dimenticato, insieme ai tanti che – da una parte e dall’altra – hanno cercato di tenere unito un popolo e di salvare il salvabile in una situazione paradossale, nella quale anche il più audace dei volontari, pronto a imbracciare le armi sul versante italiano del fronte, poteva venir guardato col sospetto di essere infiltrato, o magari tiepido. Questo è un libro che va al di là del mero racconto di guerra, in grado di narrare le difficoltà dell’unità d’Italia in terra di confine attingendo in gran parte alle autobiografie presenti nell’Archivio della letteratura popolare. Con due inserti fotografici a colori di sedici pagine ciascuno.


Q. Antonelli, I dimenticati della Grande guerra, ed. Il Margine, 2014, pp. 300, euro 17.

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Paolo Calabrò
Mental Coach professionista ai sensi della L. 4/2013-Norma UNI 11601:2024, laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, dirigo con Diego Fusaro la collana di filosofia "I Cento Talleri" dell'editore Il Prato e con Daniele Baron la rivista online «Filosofia e nuovi sentieri». Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Ho pubblicato in volume i saggi: – WRITING COACHING. Prendersi cura dello scrittore in 101 concetti chiave (Ultra, 2026); – Cambiare le cose. Introduzione al pensiero di Diego Fusaro (Moira, 2024); – EDITING. Manuale per la revisione del testo in 101 passi (Il Prato, 2023); – Pensiero in azione. Politica e morale nella filosofia pratica di Raimon Panikkar (Il Prato, 2023); – Il rischio di pensare. Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e i libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o Del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – Tutte le storie sono vere (Il Prato, 2020) – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della serie "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.