Il romanzo, pubblicato a Milano nel 1904, è ambientato a New York con qualche flashback ambientato a Napoli. L’America è quella della grande espansione, dei magnati, delle grandi imprese industriali.

Qui troviamo il protagonista, Evaristo Grinfieri, uomo giovane, elegante e avvenente, molto ambizioso e con un cervello che lavora a mille, genio della speculazione, deciso a trovare il suo posto nel mondo del potere e delle grandi ricchezze. Suo mentore è il ricco banchiere Francis Webb, di cui Grinfieri è diventato, per le sue capacità, uomo di fiducia.

Tutta la vicenda prende l’avvio da un grosso finanziamento, chiesto da Grinfieri a Webb, per entrare nella grandiosa impresa del nuovo “Tronco ferroviario dell’Est”. L’affare che Grinfieri propone a Webb è di creare una società per costruire sul fiume (ma non sappiamo quale) “un ponte colossale, più acquistare da quel centro, pel raggio di quaranta chilometri, tutto il terreno intorno” ed edificare una città.

Per il giovane, che ha grande fiuto, è questa la maniera sicura per entrare da protagonista nel grande mondo degli affari. Ma Webb, che è stato “ardito, audace, temerario; speculatore più che commerciante, giuocatore accanito più che speculatore”, si sente ormai sul viale del tramonto: suo unico desiderio, dopo aver perso la moglie italiana, è quello di riabbracciare la figlia Mary, dopo il suo percorso di studi, e di sposarla con il migliore dei partiti. “Vagheggiava uno di quei connubi d’alta linea nobiliare che sono il desiderio e la spina di molti americani di recente ricchezza.”

Allora per Grinfieri come riuscire a trovare il capitale necessario? Lo storico amico di Webb, il ricchissimo commerciante Isaiah Wood – l’uomo la cui massima è “Mai, e poi mai, cambiali. Mai e poi mai azioni” – può essere d’aiuto? Dovrà rinunciare al grandioso affare?

Naturalmente nel romanzo non si tratta solo di affari. Anzi. Una notevole parte coinvolge una donna, Houlda, “ la donna strana, dalla meravigliosa bellezza superba e fatale”. E nello sfondo si annidano la criminalità newyorchese, gli avvocati arrivisti, gli intrighi matrimoniali, i bassifondi, i giornali e le società che vengono fondati dall’oggi al domani. E in un flashback, provocato dal viaggio in Italia di Mary prima di riabbracciare il padre a New York, si scopre che a Napoli nasce tutta un’altra storia che inevitabilmente …

Buona lettura!

Sinossi a cura di Claudia Pantanetti, Libera Biblioteca PG Terzi

Dall’incipit del libro:

‒ Dunque? chiese il giovane, un po’ concitato ‒ che ne dice?
‒ Senti, figliuol mio, che ben posso dirti tale, questa volta no, non ti accontento. Ho deciso per tutto un cambiamento; per tutto un nuovo ordine di cose… È la mia età… la mia età che lo vuole. I sessanta sono giunti (parevano una volta così lontani!) e da qualche giorno, anzi, se ne sono andati…
‒ E permetterà, uno speculatore come lei, un capitalista della sua forza, che si facciano avanti gli altri? Che siano gli altri a fare il giuoco di tutte quelle azioni? Ma signor Webb, ci pensi, è una speculazione di un guadagno certo, certissimo; sarà la nuova, una delle linee ferroviarie più produttive dell’America del Nord…
‒ Figliuolo, voglio tornartelo a dire, per ora basta. Ho lavorato, lo sanno tutti, per oltre quarant’anni. Ho diritto a riposarmi. Non si riposa, anche vivendo in mezzo agli agi, quando si devono aver pensieri fissi di somme impiegate a destra ed a sinistra, quando si deve vivere col pover’a me! di vedersi da un momento all’altro ridotti… sai? ridotti come prima, con un mondo di idee, con le mani vuote… Ma allora, prima, intendi? c’erano la energia e la giovinezza e la forza davanti; c’era tutto da guadagnare, oggi, a questa età, ho mutato pensiero. C’è tutto da perdere…

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