(voce di SopraPensiero)

È sera. Tra poco pioverà. In Uganda è la stagione delle piogge e – come spesso accade durante i temporali – in città staccano la corrente. Poco male: c’è il coprifuoco e ai militari non va a genio chi gironzola dopo cena. Jackson, giornalista della radio locale King FM, lo sta aspettando al bar Da Franklin, come al solito. Il copione è presto detto: Jackson racconta e lui lo ascolta, cerca di prendere informazioni, di farsi un’idea. Senonché – sarà colpa dell’ora tarda, o del maltempo – all’improvviso si cominciano a vedere bambini giungere a frotte e invadere la strada, per poi accucciarsi in un angolo e apparecchiarsi un giaciglio per la notte. Uno spettacolo inquietante, che mette apprensione e sgomento. Lui domanda spiegazioni al suo amico, una cosa così non l’ha mai vista, da nessuna parte del mondo. Alla sua insistenza finalmente Jackson replica: «Non puoi capire. Qui i bambini sono diversi».
Wojciech Jagielski, reporter di guerra polacco che ha collaborato con «Le Monde», ha scritto un romanzo stupendo, che attinge a piene mani alla realtà dell’Uganda vittima della guerriglia e del fanatismo. Che si legge con un nodo alla gola, ma anche con il retrogusto amaro e terapeutico dell’onestà intellettuale nei confronti di una tragedia autentica: quella di bambini costretti a lasciare le proprie famiglie al crepuscolo e a rifugiarsi in città, per evitare le mortali scorribande dei terroristi nei villaggi; non meno straziante (in questi casi è difficile parlare di meglio e di peggio) della tragedia di quegli altri bambini, armati per uccidere al fianco dei paramilitari. Un salutare bagno di realtà, senza apologie né moralismi, una lettura veramente originale e benvenuta, stampata peraltro in una ottima edizione rilegata a filo. Pubblicato con il contributo dell’Istituto polacco per il libro.


W. Jagielski, Vagabondi notturni, ed. Nottetempo, 2014, pp. 420, euro 19.

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Paolo Calabrò
Mental Coach professionista ai sensi della L. 4/2013-Norma UNI 11601:2024, laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, dirigo con Diego Fusaro la collana di filosofia "I Cento Talleri" dell'editore Il Prato e con Daniele Baron la rivista online «Filosofia e nuovi sentieri». Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Ho pubblicato in volume i saggi: – WRITING COACHING. Prendersi cura dello scrittore in 101 concetti chiave (Ultra, 2026); – Cambiare le cose. Introduzione al pensiero di Diego Fusaro (Moira, 2024); – EDITING. Manuale per la revisione del testo in 101 passi (Il Prato, 2023); – Pensiero in azione. Politica e morale nella filosofia pratica di Raimon Panikkar (Il Prato, 2023); – Il rischio di pensare. Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e i libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o Del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – Tutte le storie sono vere (Il Prato, 2020) – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della serie "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.