In questo articolo del 1887 il fisiologo Paolo Mantegazza parla delle sue esperienze dirette della pratica della fecondazione artificiale nella donna. Prima di tutto Mantegazza dà importanza al parere del maschio e poi parla dei due tipi di ostacoli alla fecondazione, quelli meccanici e quelli funzionali.

Il fisiologo di Monza inoltre parla anche delle influenze delle credenze religiose su questa pratica e afferma che non ha trovato

“nè nel Vangelo, nè nei libri canonici alcun precetto, alcun anatema contro la fecondazione artificiale”.

Mantegazza inoltre critica chi ritiene che questa pratica sia “contro natura” perché

“Tutto quanto l’ uomo fa e pensa, tutto quanto inventa e scopre è nella natura, perchè il suo cervello e tutto egli stesso appartengono alla natura”

e ammette anche la possibilità di usare per la fecondazione artificiale il seme di un maschio esterno alla coppia.

Sinossi a cura di Michele De Russi

Dall’incipit del libro:

Dopo la pubblicazione della prima edizione della mia Igiene dell’amore io ho potuto fare molte volte la fecondazione artificiale nella donna, e benchè non sia ancora venuto il tempo di pubblicare in una memoria speciale tutti i risultati delle mie esperienze, dovendo sopratutto in materia di tanta delicatezza ricordare più che mai le esigenze del segreto medico, voglio sommariamente notare ciò che ho veduto coi miei occhi e che può servire di guida ai miei colleghi, che volessero eseguire questa operazione.
Nella fecondazione artificiale l’atto operativo è per sè stesso facile e non esige alcuna particolare abilità: ciò che importa è di saper indicare con sicurezza quando si possa fare con qualche speranza di successo. È cosa che ripugna naturalmente al pudore dei due coniugi e non è che senza grande violenza morale che essi si sottopongono a tentare questa via scabrosa per giungere ad avere un figlio. Non conviene quindi condannarli con leggerezza ad un’operazione, quando c’è tutto a scommettere che essa non darà alcun risultato.

Scarica gratis: Nota sulla fecondazione artificiale nella donna di Paolo Mantegazza.