Jonathan abbandonò la stanza e rientrò nella sala da bagno. Dopo una pesante giornata finalmente poteva dedicarsi ai piaceri della carne sintetica”

Pianeta Terra, tempo imprecisato come in tutti i racconti fantastici, ma sicuramente tempo futuro. Anno 3000, 4000? Chissà… Moscato ci lascia col dubbio e con la curiosità di sapere, da un esperto come lui, se e quando, ciò che leggiamo nel suo libro potrà mai accadere.

Robocrazia ci parla di un mondo in cui i robot, esseri creati dall’uomo, hanno il predominio sull’uomo stesso.

Praticamente uno dei nostri incubi! Chi non si è mai chiesto se i robot prima o poi prenderanno il nostro posto e domineranno l’ umanità?

I protagonisti, gli umani Athan, Gloria e Ramon, fanno parte di un’organizzazione che cerca di contrastare il potere dei robot.

Con il loro ingegno, forse non completamente umano, attraverso lotte e guerriglie, cercano di sconfiggere la Robocrazia e riportare “l’Umanocrazia” sul pianeta.

Un libro di nicchia che dovrebbe essere letto da tutti perché l’autore riesce, con la sua scrittura scorrevole e lineare, a tratti ironica e persino fumettistica, a rendere accessibili e interessanti temi e argomenti tecnici che non tutti conoscono.

Un libro che affronta in maniera trasversale argomenti psicologici, etici, filosofici.

La fantascienza diventa lo specchio dell’anima e la battaglia dell’uomo contro le macchine potrebbe forse essere vista come la battaglia che  ogni giorno combattiamo contro le nostre paure,  la nostra solitudine, le nostre tentazioni.

Fortissima la scena del rapporto sessuale tra un umano e un androide.

Inquietante l’idea di Alicia creata per sedurre gli uomini, manipolarli e far perder loro il controllo.

Robocrazia non ci dà risposte sul futuro, ma ci spinge a riflettere che la tecnologia non è una minaccia se l’uomo non si sottomette passivamente ad essa.

E quindi rimaniamo con la curiosità di vedere pubblicato l’episodio 2 per vedere come si evolverà la storia di Gloria e Athan.