Nel panorama della narrativa contemporanea, il genere Young Adult viene spesso accusato di seguire binari troppo prevedibili. Tuttavia, ci sono opere che tentano di scardinare i cliché del genere utilizzando il fantastico non come fine, ma come mezzo d’indagine psicologica. È il caso di “Riscoprendo sé stessi”, il romanzo di Luciano Palladini (edito da Palestra di Scrittura Creativa e Stile Gratuita, 2025), un’opera che si presenta come un ambizioso mosaico di generi.
Una struttura narrativa a incastro
Il romanzo non perde tempo e proietta il lettore in una dimensione di mistero fin dal prologo: il furto di un uovo d’argento, un atto che rompe l’equilibrio tra il mondo umano e forze ancestrali. Da qui, la narrazione si sposta su Arianna e David, due giovani che incarnano le fragilità della “Generazione Z” e dei “Millennials”: l’insicurezza cronica, il peso del giudizio sociale e la ricerca di un senso dopo il fallimento di una relazione.
La forza della scrittura di Palladini risiede nella capacità di costruire mondi. Dalla rassicurante (ma solo in apparenza) Jarasia alle profondità della dolina di Dandelion, l’autore attinge a piene mani dall’immaginario dei manga, dei videogiochi e delle serie TV, creando un’estetica che potremmo definire “transmediale”.
La simbiosi tra Scienza e Magia
Uno degli aspetti più interessanti del libro è il confine labile tra rigore scientifico e speculazione fantastica. Arianna è una studentessa di biologia, e questo approccio razionale si scontra — e poi si fonde — con gli elementi magici del racconto. Non è solo un viaggio verso l’ignoto, ma una spedizione scientifica che si trasforma in un rito di passaggio.
Come sottolineato dal curatore Marco Corsa nella prefazione, la complessità dell’opera emerge nel cammino. Sotto la superficie di un’avventura ritmata si celano temi densi:
-
L’accettazione della diversità: Il personaggio di Giorgio, vittima di bullismo per la sua spiccata intelligenza, diventa il simbolo di una lotta contro l’omologazione.
-
La responsabilità della libertà: Il potere, nel mondo di Palladini, non è mai gratuito e richiede sempre una scelta etica.
Lo Stile: Un’esuberanza visiva
La prosa di Palladini è generosa, ricca di aggettivazione e dettagli visivi. È una scrittura che vuole “far vedere” le scene al lettore, quasi fosse una sceneggiatura espansa. Sebbene la mole del testo possa spaventare i lettori più pigri, la struttura dei dialoghi e la gestione della tensione narrativa garantiscono una fluidità che tiene incollati alla pagina.
In conclusione
“Riscoprendo sé stessi” è un esordio che non ha paura di osare. È un libro che parla ai giovani ma che offre spunti di riflessione anche a un pubblico adulto, specialmente su come la società contemporanea tenda a soffocare l’identità individuale. Luciano Palladini consegna ai lettori una storia di formazione dove la “magia” più grande non è quella degli incantesimi, ma quella di riuscire finalmente a guardarsi allo specchio e riconoscersi.
L’opera in breve:
-
Titolo: Riscoprendo sé stessi
-
Autore: Luciano Palladini
-
Genere: Young Adult / Fantasy
-
Anno: 2025
-
Ideale per: Chi ama le storie di crescita personale mescolate ad ambientazioni sci-fi e fantasy.




