(voce di SopraPensiero)

Nathan è un fotoreporter: ora si trova in Ungheria, sta per entrare in sala operatoria, dove assisterà a un innovativo intervento di chirurgia oncologica: i medici stanno cercando di curare i tumori tramite l’impianto di «semi radioattivi». E a lui – che dovrà riprendere l’evento – manca tanto il suo macroobiettivo: avrebbe dovuto immaginare che prestandolo alla sua ragazza – Naomi, che fa lo stesso mestiere – difficilmente sarebbe riuscito a riaverlo […] Lei, Naomi, è appena arrivata in Francia, per seguire il caso dei coniugi Arosteguy, di cui sta osservando l’appartamento tramite il PC: grazie alla qualità dei sensori ha la sensazione di riuscire a captare non solo le immagini e i suoni, ma perfino gli odori dell’aria. Le sembra effettivamente di stare in salotto accanto a loro mentre la donna, Célestine, si rigira una sigaretta fra le mani (ovviamente una Gauloise) e chiacchiera a ruota libera. L’unico problema è che Célestine è morta, di una fine atroce […]
Straordinario. Non solo un gran bel romanzo questa prima opera narrativa di David Cronenberg, mostro sacro del cinema horror psicologico (ma meglio si direbbe «psichiatrico») d’oltreoceano, autore di capolavori come Videodrome e Brood: l’intensità del racconto colpisce, certo, ma quello che prima d’ogni altra cosa stupisce il «cliente affezionato» delle sue tante pellicole è come fin dal primo capoverso ci si renda conto di trovarsi nel suo mondo, segno di una cifra stilistica inequivocabile e folgorante, a base di una tecnologia onnipresente e invasiva (ad ogni angolo si inciampa in sigle, marchi, modelli di prodotti hardware e software), di una realtà virtuale che si interseca a quella reale fino a confondersi (tema caro a P.K. Dick, non a caso citato nel volume), dell’ossessione per la proliferazione della «nuova carne» (il cancro, in primo luogo, ma anche l’ibridazione con la macchina, magistralmente delineata in Crash), di una razionalità ipertrofica costretta a segnare il passo di fronte alla ribellione silenziosa ma devastante della materia (Rabid). C’è questo e molto di più nell’esordio in libreria di un autore che pur trattando lo stesso materiale immaginifico da svariate decine d’anni, non ha perso né l’originalità né la grinta. Quando ho letto in copertina il parere dello scrittore Bruce Wagner, secondo il quale Cronenberg sarebbe l’erede non solo di Borges ma perfino di Cronenberg stesso, ho sorriso pensando: «Le solite esagerazioni». Ma, accidenti: aveva ragione.


D. Cronenberg, Divorati, ed. Bompiani, 2014, pp. 350, euro 18,50.

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Paolo Calabrò
Mental Coach professionista ai sensi della L. 4/2013-Norma UNI 11601:2024, laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, dirigo con Diego Fusaro la collana di filosofia "I Cento Talleri" dell'editore Il Prato e con Daniele Baron la rivista online «Filosofia e nuovi sentieri». Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Ho pubblicato in volume i saggi: – WRITING COACHING. Prendersi cura dello scrittore in 101 concetti chiave (Ultra, 2026); – Cambiare le cose. Introduzione al pensiero di Diego Fusaro (Moira, 2024); – EDITING. Manuale per la revisione del testo in 101 passi (Il Prato, 2023); – Pensiero in azione. Politica e morale nella filosofia pratica di Raimon Panikkar (Il Prato, 2023); – Il rischio di pensare. Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e i libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o Del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – Tutte le storie sono vere (Il Prato, 2020) – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della serie "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.