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Ugo Santamaria

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C’era una volta un re che aveva una moglie coi capelli d’oro ed era così bella che un’altra come lei non si trovava in tutta la terra. Ora accadde che ella si ammalò e quando sentì che presto sarebbe morta, chiamò il re e gli disse: «Se dopo la mia morte vorrai ancora prender moglie, non prendere nessuna che non sia bella come me e che non abbia, come me, i capelli d’oro. Prometti».
Un cane da pastore aveva un cattivo padrone che gli faceva soffrire la fame e quando non poté più resistere si allontanò da lui molto malinconico. Per la strada incontrò un passero che disse: «Fratello cane, perché sei così triste?». Rispose il cane…
Viveva un tempo un mugnaio che era molto povero, ma aveva una figlia bellissima. Un giorno il mugnaio ebbe occasione di parlare col re, e per darsi delle arie d’importanza disse: «Ho una figlia che sa filare la paglia in oro». Il re disse al mugnaio…
Valentina seduta accanto alla finestra era immersa nella lettura della Nevrosi e neurastenia del professor De Giovanni. Era laureata da un anno in medicina e amava la scienza coll’ardore della giovinezza…
Nei tempi remoti vivevano un re e una regina che ogni giorno dicevano: «Ah, se avessimo almeno un figlio!» ma non ne avevano mai. Ora avvenne che una volta la regina era al bagno, quando un ranocchio balzò fuori dall’acqua e le disse…
C’era un uomo, al quale morì la moglie, e una donna, alla quale morì il marito. L’uomo aveva una figlia, e anche la donna aveva una figlia. Le due fanciulle si conoscevano e andavano insieme a fare delle passeggiate e poi si recavano in casa della donna. Questa disse una volta alla figlia dell’uomo…
Il cancello di casa Arlandi s’aperse con impeto e un carro carico di pietre, di colore e forme diverse, entrò con fracasso nell’ampio cortile. Una donna di mezza età, alta, dalle forme opulente, con una veste da camera color melanzana…
C’era una fanciulla pigra, che non voleva filare; la madre poteva dirle tutto ciò che voleva, non riusciva ad ottenere nulla. Infine la madre una volta perdette la pazienza, andò in collera e la bastonò, e la figlia si mise a singhiozzare rumorosamente.
Vicino a una grande foresta abitava un boscaiolo, con la moglie e i suoi due figli: il maschietto si chiamava Giannino e la femminuccia Ghitina. Egli aveva poco da mangiare e quando nel paese ci fu una grande carestia, non riuscì neanche a guadagnarsi il pane quotidiano.