Ugo Santamaria
Sopra: una stanzetta quieta e silenziosa, dall’ambiente dolcemente caldo. Una lampada lascia piovere la sua luce eguale e tranquilla sovra le pagine d’un libro simpatico…
Prima dei vecchi e remotissimi tempi era il tempo dei primi principii. Era quando il vecchissimo Mago preparava le cose. Prima egli preparò la terra, poi il mare, e poi disse a tutti gli animali che potevano uscire a giocare.
Isole di tutte le forme e dimensioni si allineano a settentrione, di Stoccolma, sono circa un centinaio. Il vaporino che corre d’estate attraverso i loro intricati labirinti, lascia il passeggero in uno stato un po’ perplesso per ciò che riguarda l’orientamento, quando raggiunge il termine del suo viaggio a Waxholm.
Era una domenica, di novembre. La serva del Paradiso doveva avere anche lei, per l'arrosto festivo, spennacchiato piccioni e pollastrelle, perché il cielo, bianchiccio come un'aia pulita, era sparso di piume violacee e lionate.
Certe notizie sopravvengono cosí inattese che si resta lí per lí sbalorditi, e dallo sbalordimento pare non si trovi piú modo a uscire se non ricorrendo a una delle frasi piú fruste o delle considerazioni piú ovvie.
Sulla più alta torretta del mio castello di C. avea posto il suo nido lo Sparviere di cui io dirò. Il mio castello di C. sorge sulla vetta d’una aridissima collina…
Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riescire un fior di birbone.
C’era una volta un contadino, che era rimasto vedovo con parecchi figliuoli, ancora troppo piccini perché si potessero guadagnare il pane che mangiavano.
Masin si stava già dicendo che un inverno in città coi Conti Celano non l’avrebbe piú resistito quando quelli gli tolsero il disturbo.








