Home Autori Articoli di Ugo Santamaria

Ugo Santamaria

Ugo Santamaria
592 ARTICOLI 0 Commenti
C’era una volta una bambina che si chiamava Annuccia: aveva otto anni, ed era buona, con de’ grandi occhi neri pieni di foco e d’intelligenza.
È così raro trovare una donna geniale, anche – starei per dire specialmente – fra quelle che passano per tali, che quando qualcuna emerge fra le sue simili per originalità di carattere, è come un faro luminoso nelle tenebre.
Io non ho, qui a Napoli, con chi sfogare certe mie piccole pene, che mi pare abbiano tutta la buona intenzione di rimanersene meco alloggiate, in questa cameretta mia solitaria.
Eravamo in due sempre piccoli e bastantemente bruttini. Mio fratello aveva un collo lungo sterminato, coperto di pelle grinzosa e sotto a questa gli si vedevano le vene, i muscoli, gli ossi; aveva un testone tutto spelacchiato…
Masino era ormai un grand’uomo. Alto, un po’ sardonico, spigliato – anche troppo a parole – dove arrivava lo sentivano. Guadagnava molti soldi, divertendosi e senza nemmeno pensarci. È cosí che si fa.
Sapevamo che Perazzetti, dopo avere sposato quella donna dal cane, non tanto per ridere, quanto per guardarsi dal pericolo di prender moglie sul serio, s'era dato da un pezzo, per non so quale connessione, allo studio della filosofia.
Volgeva il giorno al tramonto, e Giacomo, seduto sul dinanzi del pigro carrettone, giugneva appena sotto le sbiancate rupi di Amaro; egli avrebbe voluto divorare la via, guardava al sole che già si nascondeva dietro Cavasso…
Tonio era un povero contadino che viveva in un paesello di montagna. Non aveva più nessuno al mondo. Da buon figliuolo aveva, col lavoro, assistito i suoi vecchi genitori; i quali erano morti in pace benedicendolo.
Esistono persone del tutto insignificanti, con nessuna delle caratteristiche che invoglino all’avventura, le quali tuttavia nel corso della loro vita tranquilla, attraversano talvolta un’esperienza tanto strana che il mondo trattiene il respiro.