Ugo Santamaria
Un uomo guardava fissamente nel Gange senza che il rumore dei carri che passavano per la via valesse a riscuoterlo.
C’era una volta un Re molto giovane che voleva prender moglie: però voleva sposare la più bella donna di tutto il mondo. — E se non è di sangue reale? — dissero i ministri.
— Non me ne importa nulla.
Principio dal principio, poiché in questo caso si avvera appunto l’opposto del comune adagio: la coda è la più dura a rodere, stanteché il punto più difficile e pericoloso era, come udirai, quello della partenza!
Un antico muro scrostato — ma sí, lo vedo bene. E forse fu rosso cent'anni fa. Sferzato dalle pioggie alte invernali, argine ai polveroni turbinosi di tramontana, s'è fatto terroso, con appena una velatura sporca, tra le crepe…
C’era una volta un manuale povero ma povero, che aveva tre figlioli come le dita.
La notte che gli nacque il maggiore in casa non c’era neppure un po’ d’olio per empire la lucerna e lui stava al buio in cucina a sedere e fantasticava.
Terminata l’istruzione delle reclute, Casimiro Garavini fu mandato con altri trecento compagni a Derna, per dare il cambio ai congedati di una classe che ritornava.
Di fuori pioveva, pioveva...
Carmela seduta presso il grosso letto maritale, ad un canto del quale giaceva il bambino ammalato, agucchiava alacremente al fioco chiarore della lucerna di creta posata sul comodino.
Vi era una volta una fanciulla – ohimè quante ve ne furono e quante ve ne sono! – una fanciulla che doveva pacificamente sposare un giovanotto. Costui era un bravo ragazzo, negoziante all’ingrosso di spirito e di zucchero; i suoi buoni amici dicevano che…
Di due amici, Giulio Galardi e Alfonso Varchi, quello che, agiato di casa sua, apparentemente non aveva nulla da fare, viveva scapolo; e l’altro, direttore di una grossa azienda, commerciante, consigliere comunale e membro di commissioni e istituzioni e opere pie, l’altro, il quale aveva tanto da fare, s’ammogliò.







