Ecco un romanzo storico, che ha per sottotitolo Scene della Rivoluzione francese e che si svolge all’epoca della Restaurazione, con personaggi i cui racconti illuminano tutta la storia della Francia dopo il 1789. Pubblicato originariamente, nel 1892, in due volumi, qui li abbiamo riuniti in un solo file.
La vicenda su cui si innesta il romanzo ha come protagonista una giovane inglese, Rhoda d’Armagh, che si è innamorata di un nobile francese, ed il cui padre è un conte, che visse tra Francia ed Italia il periodo repubblicano e il successivo periodo napoleonico, in particolare al servizio di Murat e della moglie Carolina. I pinzoccheri del titolo sono quella nobiltà della Restaurazione, che vede nella stretta osservanza cattolica uno strumento di prestigio e di potere, senza esitare di fronte ad ogni ipocrisia pur di accrescerli entrambi. Rhoda è quindi manipolata dai “pinzoccheri”, e segnatamente dalla contessa di Novi e dal signore di Sainte-Agnès, verso una conversione al cattolicesimo, che però si preannuncia contrastata.
La storia di Rhoda e dei “pinzoccheri” fornisce ampio materiale per flashback sulla storia di Francia e d’Italia tra rivoluzione e restaurazione, raccontata dall’uno o dall’altro personaggio, o dall’autore stesso che compie lunghe digressioni, supportandole con note in lingua originale tratte da autori francesi ed inglesi. In particolare, il punto di vista è centrato sull’Italia e su Napoli, molto meno sugli eventi francesi ed europei, e in questo senso il romanzo presenta episodi e considerazioni meno conosciute (si pensi al punto di vista di un Dumas, per confronto, nei libri che narrano dello stesso periodo). Sempre in confronto con lo stile di Dumas nei suoi romanzi storici, Petruccelli qui dà ampio spazio alla parte storica, e meno alla parte narrativa, che presenta comunque personaggi caratterizzanti l’epoca in cui è ambientata la vicenda, e, nemmeno troppo velatamente, le opinioni anticlericali e soprattutto anti-gesuitiche dell’autore.
Sinossi a cura di Gabriella Dodero
Dall’incipit del libro:
Innanzi tutto orizzontiamoci.
Qualche cenni d’istoria sulla Restaurazione non sono forse superflui per meglio comprendere il carattere, le intenzioni dei personaggi di cui andiamo a narrare il dramma.
Waterloo era stato più che una battaglia perduta da Napoleone. Era stata la liquidazione finale della grande Rivoluzione del 1789; il suggello sulla tomba del XVIII secolo – il secolo dell’Enciclopedia. Una sola battaglia era bastata per togliere alla Francia il frutto di venti battaglie – poemi di genio della Rivoluzione e dell’Impero – e l’aveva ritagliata nei confini del 1790 – rimpicciolendola.
Napoleone aveva detto ad una deputazione della Camera: «Fouché ingannerà le Camere – jouera; – gli alleati lo inganneranno – joueront – e voi avrete Luigi XVIII. Egli si crederà capace di condurre tutto a modo suo. S’inganna. Si accorgerà che fa mestieri di una mano ben altrimente temprata che la sua, per tenere le redini di una nazione, soprattutto quando il nemico è nel suo seno… Io solo potrei tutto riparare, ma i vostri meneurs non vi consentirebbero mai: preferiscono inghiottirsi tutti nell’abisso anzi che unirsi a noi per colmarlo.»
Scarica gratis: I Pinzoccheri di Ferdinando Petruccelli della Gattina.




