Nella collana “Biblioteca dei miei ragazzi” della Salani furono pubblicati diversi titoli che divennero popolarissimi fra i bambini e le bambine degli Anni Trenta-Quaranta. Ne fa parte anche questo volume, edito nel 1941, illustrato da H. Guydo, e scritto da una scrittrice francese, Sophie Victorine Perrault Fornel, che firmò questo e numerosi altri testi per ragazzi con lo pseudonimo di Pierre Perrault. L’originale francese, intitolato L’étoile de Simplette, comparve in una forma a puntate nel 1919 sulla rivista «La Semaine de Suzette», ma fu raccolto in volume solo come opera postuma (1933).

La storia, destinata alla lettura delle fanciulle, ruota intorno alla piccola Monica, rimasta a vivere con il nonno e con un cane San Bernardo di nome Fido, mentre i genitori e le sorelline emigrano in cerca di fortuna. Con la morte del nonno, Monica si trova a vivere con una coppia di anziani, compare Consegna e la moglie, in attesa che i genitori possano tornare a farsi carico di lei. Monica, che viene chiamata Semplicina per la sua schietta semplicità, si convince che c’è una piccola stella tutta sua, che penserà a proteggerla ed esaudire i suoi desideri di bambina sola. Intorno alle ingenuità di Monica, che fa dell’onestà il perno della sua vita, ruotano le amicizie con i cinque ragazzi vicini, e in particolare con Leone, il maggiore, che per avere rubato le pesche di compare Consegna viene estromesso dalla casa di quest’ultimo come ladro; ma ci sono ladri ben peggiori nei dintorni… e c’è fortunatamente Fido che pensa a difenderla!

Se probabilmente i bambini di oggi sarebbero meno entusiasti di questo genere di storie, chi lesse questo libro all’epoca sicuramente lo ricorda, per l’atmosfera fatata creata dalla presenza della stella nella vita di Monica/Semplicina, e per le vicende che la vedono protagonista, narrate con partecipazione e illustrate delicatamente con numerose figure.

Sinossi a cura di Gabriella Dodero

Dall’incipit del libro:

— Guardate, zio, una bambina e un cane stanno per entrare nella vostra corte. Che curiosa monella! Ha fatto un gesto con la sua mano da bambola, e il cane si è accucciato subito. È divertente vedere quella grossa bestia obbedire a quel pezzettino di bambina che potrebbe stare in una scatola!
— Sono i miei modelli; scendiamo.
— Avete cominciato qualche lavoro durante le vacanze?
— Sì; un gruppo destinato al nostro Museo. Potrebbe essere un capolavoro, se fossi un grande artista: il cane, che adora la sua compagna di giuochi, prende, appena la vede in pericolo, una nobilissima espressione nell’atteggiamento di difesa; anche la bambina è molto interessante.
— Mi permettete di assistere alla seduta?
— Diamine! Anzi ho fatto assegnamento su te per sostituire tua zia che ha il compito di tenere lo spauracchio e di far chiacchierare Monica. Cerca d’impadronirti di Miao; siccome la vista di un gatto fa infuriare Fido, appena cane e gatto sono di fronte il cane prende una posa bellicosa. Vedrai, ora.
— È un cane di montagna?
— Sì, un autentico sanbernardo. —
Zio e nipote lasciarono l’elegante sala da pranzo, dove avevano desinato soli (la signora Dagni si era recata ad accompagnare le sue figliuole alla Ferriera), e andarono nello studio posto all’altro lato della corte.

Scarica gratis: La stella di Semplicina di Pierre Perrault.