(voce di SopraPensiero)

Si chiama «terra dei fuochi» perché, a percorrerla sulle statali, si notano un po’ dappertutto piccoli e grandi roghi, fastidiosi per la vista ma forse innocui. Magari casuali. Ma non c’è niente di casuale. Quei roghi vengono accesi per bruciare le prove scottanti di crimini le cui conseguenze ricadono su tutti gli abitanti della Campania: quelle della distruzione illegale di rifiuti tossici, velenosi, altamente inquinanti, che andrebbero smaltiti in sicurezza e a norma di legge con procedimenti complessi e costosi. I soldi dunque sono alla base di tutto questo – quei soldi che entrano nelle tasche dei camorristi, in primo luogo, ma anche dei politici corrotti e dei funzionari pubblici conniventi, da parte di aziende che a loro volta ne risparmiano un bel po’ – ed escono, alla fin fine, dalle casse dello Stato (cioè dalle tasche di tutti gli italiani): sotto forma di cure per i tumori, che in Campania sembrano avere delle statistiche diverse dal resto d’Italia…
Il lavoro di Ausiello e Del Gaudio – ben scritto, a parte qualche refuso oltre ai soliti difetti delle edizioni elettroniche (virgolette aperte a fine riga, errata spaziatura fra la fine di un paragrafo e l’inizio del successivo…) – si fa notare più per la sintesi che per l’originalità, mettendo in collegamento i vari aspetti di un fenomeno che ha portato, negli ultimi tempi, «almeno un caso di tumore in ogni famiglia campana». Nessun allarmismo vacuo, né millenarismi su quando la «bomba Campania esploderà»; dati scientifici, perizie tecniche, testimonianze giudiziarie sono i materiali che compongono questo piccolo saggio. Che non vuole scoprire il nuovo, ma denunciare il noto: perché se è vero che ormai tutti sanno, è altrettanto vero che – mentre il percolato si infiltra in profondità nelle falde acquifere – poco o niente si è fatto.


G. Ausiello, L. Del Gaudio, Dentro la terra dei fuochi, ed. Il Mattino, 2014.

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Paolo Calabrò
Mental Coach professionista ai sensi della L. 4/2013-Norma UNI 11601:2024, laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, dirigo con Diego Fusaro la collana di filosofia "I Cento Talleri" dell'editore Il Prato e con Daniele Baron la rivista online «Filosofia e nuovi sentieri». Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Ho pubblicato in volume i saggi: – WRITING COACHING. Prendersi cura dello scrittore in 101 concetti chiave (Ultra, 2026); – Cambiare le cose. Introduzione al pensiero di Diego Fusaro (Moira, 2024); – EDITING. Manuale per la revisione del testo in 101 passi (Il Prato, 2023); – Pensiero in azione. Politica e morale nella filosofia pratica di Raimon Panikkar (Il Prato, 2023); – Il rischio di pensare. Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e i libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o Del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – Tutte le storie sono vere (Il Prato, 2020) – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della serie "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.