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What I Could Not Leave Behind di Max Deste: un romanzo in versi che dimostra quanto il genere sia ancora necessario

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Nel panorama editoriale contemporaneo, il romanzo in versi è una presenza rara. Non domina gli scaffali delle librerie e raramente viene percepito come una scelta narrativa “naturale”. Eppure, quando un autore decide di affrontare questa forma con consapevolezza e ambizione, il risultato può essere sorprendente. È il caso di “What I Could Not Leave Behind”, il romanzo in versi di Max Deste recentemente riscritto in inglese a partire dall’originale italiano “Lasciare andare”.

Il libro dimostra con chiarezza quanto il verso possa ancora essere uno strumento narrativo potente. Prima che la prosa moderna diventasse il linguaggio dominante del romanzo, il racconto si organizzava attraverso ritmo e scansione poetica. Tornare oggi a questa struttura non significa guardare al passato con nostalgia, ma interrogare la forma narrativa stessa.

Max Deste affronta questa sfida con notevole consapevolezza formale. Nel romanzo in versi ogni a capo è una scelta, ogni pausa costruisce significato. La narrazione non scorre con la fluidità continua della prosa: espone la propria architettura e costringe il lettore a confrontarsi con il ritmo del pensiero e dell’emozione.

La storia che attraversa il libro è intensa e fortemente narrativa. Il protagonista, ancora giovane, si trova ad affrontare lutti familiari, tensioni domestiche e un senso profondo di isolamento. In questo contesto nasce la scrittura del diario, che diventa progressivamente uno strumento per sopravvivere alla realtà. Con il tempo il protagonista diventa scrittore, ma la perdita del figlio e la fine di una relazione sentimentale aprono una nuova crisi esistenziale che lo obbliga a confrontarsi con il proprio ruolo di padre e con il peso della memoria.

La forza del libro sta proprio in questa combinazione tra tensione narrativa e costruzione poetica. Eventi drammatici, svolte psicologiche e conflitti interiori appartengono alla tradizione del romanzo contemporaneo, ma il verso cambia radicalmente la modalità di lettura. Il ritmo rallenta, il linguaggio si espone e ogni parola assume un peso specifico.

What I Could Not Leave Behind” rappresenta il secondo movimento di una trilogia diaristica. Il progetto si completerà il 30 aprile con l’uscita di “Quando il cielo collassa”, romanzo che porterà la riflessione oltre la dimensione individuale per interrogare il rapporto tra memoria umana e intelligenza artificiale.

La recente versione inglese del romanzo dimostra inoltre la capacità dell’autore di ripensare la propria opera in un’altra lingua. Se l’originale italiano era costruito in endecasillabi, la riscrittura inglese adotta il verso libero, adattando ritmo e struttura alla respirazione naturale dell’inglese. Non si tratta di una semplice traduzione, ma di una vera operazione di riscrittura.

In un’epoca dominata dalla velocità di consumo e da modelli narrativi spesso standardizzati, il romanzo in versi continua a rappresentare uno spazio di libertà formale. Il libro di Max Deste ne è un esempio convincente: una narrazione intensa che dimostra come poesia e romanzo possano ancora dialogare in modo fertile.

E proprio in questa tensione tra racconto e poesia si trova la forza dell’opera. Non un esercizio stilistico, ma un esperimento narrativo che restituisce al lettore il tempo della riflessione.

Il romanzo in versi non è una curiosità del passato. Libri come “What I Could Not Leave Behind” mostrano che può essere ancora oggi una forma viva, capace di raccontare storie profonde e di interrogare il nostro rapporto con la memoria, con la scrittura e con il tempo.

Con l’uscita imminente di “Quando il cielo collassa”, il progetto diaristico di Max Deste promette di aprire ulteriormente questa ricerca, portando la narrazione verso una domanda più ampia: cosa accade alla memoria quando non è più solo l’essere umano a custodirla?

La versione inglese del romanzo, What I Could Not Leave Behind, è disponibile in formato cartaceo e digitale. Il volume costituisce il secondo movimento della trilogia diaristica che si completerà il 30 aprile con l’uscita di Quando il cielo collassa.
Maggiori informazioni e acquisto: https://www.amazon.it/dp/B0GPYH9861

Biografia autore

Max Deste è scrittore e cantautore svizzero. Laureato in Letteratura italiana all’Università di Losanna, è stato assistente e ricercatore per il Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, occupandosi della forma-romanzo tra Otto e Novecento, con particolare attenzione alla dimensione metatestuale e metaletteraria.

Vive in Ticino, dove insegna italiano e storia e segue docenti in formazione come docente di pratica professionale (DPP). Ha ideato e coordinato progetti interdisciplinari in ambito teatrale (“Per un teatro d’istituto”), mediatico (“Media Skuola”) e formativo, tra cui il percorso “Il diario come rimedio al disagio”.

È autore della trilogia diaristica composta da Il desiderio di cadere (2022), Lasciare andare (2024) — riscritto in inglese con il titolo What I Could Not Leave Behind (2026) — e Quando il cielo collassa (2026). Nei suoi romanzi il diario evolve da rito di trasformazione personale a spazio poetico di crescita, fino a diventare, nel terzo volume, memoria affidata a un’intelligenza artificiale chiamata a custodire la storia dell’uomo.

Parallelamente è attivo come cantautore: dal 2013 ha pubblicato cinque album solisti. Il progetto musicale in tre atti Il poco che basta (2026–2027) dialoga con la sua ricerca narrativa sui temi dell’identità, della memoria e del rapporto tra umano e tecnologia.

Scrive e canta principalmente in italiano, integrando nelle sue opere elementi plurilingui (inglese, francese, spagnolo).

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BIBLIOGRAFIA 

Narrativa recente

·       Quando il cielo collassa (Romanzo, 2026)

·       What I Could Not Leave Behind: A Narrative Poem in Seven Chapters (Narrative poem, 2026)

·       Lasciare andare (Romanzo in versi, 2024)

·       Il desiderio di cadere (Romanzo, 2022)

Narrativa precedente

·       Segui il tuo respiro (Romanzo, 2017)

·       Show Surprise (Romanzo, 2013)

Altre opere

·       Il tempo che resta (Romanzo in versi, 2027)

·       Singolarità (Racconti, 2027)

·       Soldi (Pièce teatrale, DVD, 2012)

·       Le metamorfosi (Trilogia teatrale, 2008–2011)

·       I giochi pubblici nella Roma imperiale (Saggio storico-pedagogico-didattico, 2007)

·       Chiarori in una notte senza stelle (Raccolta di poesie, 2006)

·       Una lettura di Fontamara (Saggio letterario, 2004)

DISCOGRAFIA 

. Il poco che basta (album), atto III, superamento (2027)

. Il poco che basta (album), atto II, integrazione (2027)

. Il poco che basta (album), atto I, adattamento (2026)

. Scrollare stanca (singolo, 2024)

. Omaggio al poeta (Album, 2023)

. Cose che cambiano (singolo, 2023)

. The clouds appear so dark (singolo, 2022)

. Innesca la felicità (singolo, 2021)

. Antidoto 21 (Ep, 2021)

. Ho fiducia in te (singolo, 2021)

. Qualcosa di magico (singolo, 2020)

. Dolce far niente (singolo, 2020)

. Chiaroscuro (singolo, 2019)

. Ok Silenzio (album, 2018)

. Dove finisce il giorno (singolo, 2018)

. Ancora estate (singolo, 2018)

. Danzare tra le nuvole (singolo, 2018)

. Segui il tuo respiro (reading musicale live, 2017-2018)

. Show Surprise (reading musicale live, 2013-14)

. Il tuo cigno è morto (Ep, 2013)

. Neverdie (Ep, 2013)

. We are the same (singolo, 2013)

. Corpi violati (singolo, 2013)

. Rumore primo (Colonna sonora teatrale, 2011)

. Solitaire (Ep, 2009)

. Borderline (Album, 2008)