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Ugo Santamaria

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Io sono figliuolo unico d’un ricco mercante di Surate. Poco tempo dopo la sua morte, dissipai la miglior parte dei molti beni ch’egli mi aveva lasciati, e terminava di consumarne il resto cogli amici, allorché trovossi per caso alla mia mensa un forastiero che passava per Surate, per andare all’isola di Serendib…
Gran principe dei Genii noi siamo tre fratelli, questi due cani, ed io. Nostro padre lasciò morendo a ciascuno di noi mille zecchini. Con questa somma abbracciammo tutti e tre la stessa professione, e ci facemmo mercanti…
Seguiva da undici giorni la pista della sua tribù in fuga, e il suo stesso inseguimento era una ritirata; perchè egli sapeva bene che dietro di lui vi erano i Russi temuti, i quali, nella loro marcia attraverso pianure paludose e montagne dirute…
Questa cerva che voi vedete, è mia cugina, ed anche moglie. Essa non aveva che dodici anni quando la sposai. Siamo vissuti insieme trent’anni, senza che abbia avuti figli. Il solo desiderio d’aver figli mi fece sposare una schiava, di cui ne ebbi uno che prometteva molto.
Quella notte Don Giocondo non aveva chiuso occhio; e, quando, al mattino, le prime luci dell’alba cominciavano appena a schiarire il terso cielo d’aprile, contro il suo solito, era già in piedi…
Eravi una volta un mercante il quale possedeva grandi ricchezze. Un giorno, che un affare importante lo chiamava molto lungi dal luogo ove soggiornava, salì a cavallo e partì con una valigia in cui vi aveva riposta una piccola provvisione di biscotto e di datteri.
C’era una volta un sarto, che aveva tre figliuole, una più bella dell’altra. Sua moglie era morta da un pezzo, e lui si stillava il cervello per riuscire a maritarle…
Livia, vedova ancor giovane, bella di aspetto e simpatica, discorreva un giorno, nel suo elegante salotto, con l’amica Ottavia. Questa, anch’essa giovane, piacente, aveva preso marito da due anni: un vecchio...
Un ricchissimo mercante aveva il dono d’intendere il linguaggio degli animali, ma con questa condizione ch’egli non poteva a chi si fosse spiegarlo, senza esporsi al pericolo di perder la vita.