Dopo le sue forzate dimissioni nel 1925 dalla direzione del «Corriere della sera», Luigi Albertini si ritirò a Torre in Pietra, vicino a Roma, e si dedicò, oltre che alla fortunata gestione dell’azienda agricola che aveva acquistato, ai suoi studi storici.
Il risultato di oltre sedici anni di lavoro (i tre volumi saranno pubblicati nel 1942-43) è la monumentale opera L’origine della guerra del 1914, di cui vi presentiamo ora il primo volume.
Paragonata con analoghe opere sullo stesso argomento, questo lavoro spicca, oltre che per le sue dimensioni (oltre duemila pagine), per il fatto che l’autore ha affiancato ai documenti ufficiali (raccolte diplomatiche e “libri colorati” dei governi), le memorie dei protagonisti ed un vero e proprio lavoro di indagine giornalistica, effettuato dal suo collaboratore Luciano Magrini, che ha intervistato di persona o tramite corrispondenza gli attori politici e diplomatici ancora in vita negli anni ’30, per sciogliere i dubbi e le contraddizioni che erano rimasti dal confronto delle varie fonti. Queste sono in stragrande maggioranza non italiane, il che conferisce alla narrazione un punto di vista globale a cui i lettori italiani non sono forse abituati, ma che ho notato con piacere.
Sinossi a cura di Claudio Paganelli
Dall’incipit del libro:
Quando, nel 1914, scoppiò la prima guerra mondiale, una conflagrazione generale era già stata evitata parecchie volte nel corso degli otto anni precedenti: nel 1906 durante la conferenza di Algesiras; nel 1908-1909 dopo l’annessione della Bosnia-Erzegovina; nel 1911 in séguito al colpo di Agadir; nel 1912-13 durante le due guerre balcaniche ed i loro strascichi; alla fine del 1913 ed all’inizio del 1914 in conseguenza della missione Liman von Sanders in Turchia. Tutte queste crisi, sebbene si fossero superate, lungi dal comporli, avevano aggravato i conflitti esistenti fra i quali il più pericoloso era costituito dalle relazioni austro-serbe.
L’Austria sta come una propaggine teutonica protesa verso la regione carpato-danubiana-balcanica in mezzo a nazionalità estranee. Dopo essere stata, per secoli, prima elemento essenziale e poi centro di quello che per lungo tempo si chiamò l’Impero, e che fu denominato Impero d’Austria-Ungheria nel 1804 da Francesco II, aveva perduto nel 1866 – in séguito all’infelice guerra contro la Prussia di Guglielmo I e di Bismarck l’egemonia sul mondo germanico. Privata anche del Veneto, s’era dovuta volgere verso il resto delle sue popolazioni: Slavi al nord ed al sud, Ungheresi all’est.
Scarica gratis: Le origini della guerra del 1914:
- Le relazioni europee dal Congresso di Berlino all’attentato di Sarajevo,
- La crisi del luglio 1914. Dall’attentato di Sarajevo alla mobilitazione generale dell’Austria-Ungheria,
- L’epilogo della crisi del luglio 1914. Le dichiarazioni di guerra e di neutralità
di Luigi Albertini.



