Benvenuti. Come traducete la complessità del vostro suono in un’esperienza live?

Thomas: Non la traduciamo, purtroppo. Siamo un gruppo da studio.

Cosa cercate di trasmettere dal vivo che non si percepisce in un ascolto a casa?

Thomas: Ancora una domanda sbagliata per il gruppo sbagliato.
Lita: Concordo.

Avete un rituale prima di salire sul palco?

Thomas: Fumare. Non posso concepire un concerto senza una sigaretta prima.
Lita: Rileggere la setlist, controllare le batterie del microfono… cose così.

Qual è la vostra canzone preferita da suonare live? E perché?

Thomas: Mi piacerebbe molto suonare “Drive by Love” dal vivo, ma servirebbero sei chitarristi.
Lita: Ed è per questo che è molto importante supportarci ascoltando i pezzi in streaming sulle piattaforme!! (ride)

Qual è stato il concerto più intenso o surreale della vostra carriera?

Thomas: La lista sarebbe troppo lunga.
Lita: Non ne ho uno preciso in mente, ma sentire il pubblico cantare le parole… è incredibile.

Quanto vi lasciate guidare dal pubblico durante un concerto?

Thomas: Mi piace farli scappare.
Lita: Mi piace prevedere delle interazioni tra un brano e l’altro e lasciare spazio all’improvvisazione chitarra-voce quando l’atmosfera lo permette.

C’è un momento preciso in cui sentite che “tutto funziona”?

Thomas: Quando posso ascoltare il disco un anno dopo l’uscita e amarlo ancora come il primo giorno.
Lita: Quando tutte le tracce vocali sono registrate e mando tutto a Thomas. Quando io finisco e lui inizia!

La vostra estetica visiva nei live è molto curata. Come nasce la scelta di colori e proiezioni?

Thomas: Ancora una cattiva risposta per il gruppo sbagliato.

Se poteste creare un concerto ideale, senza limiti di spazio o budget?

Thomas: Un piccolo club a Londra. Amo le sale londinesi e la loro dolce atmosfera. Peccato che abbiano lasciato l’Europa.
Lita: Non bisogna avere un palco troppo alto. Non ci deve essere un fossato tra musicisti e pubblico. Bisogna creare la sensazione di essere tutti insieme.

Dopo il silenzio dell’ultimo brano, cosa provate dentro di voi?

Thomas: Il bisogno di farmi un bel trip di acido per ascoltare le band che suonano dopo di noi.
Lita: «Ecco fatto.»