“Toti Clemente, Album di viaggio numero Uno. Fotografie della Cina 1991, Lecce, Youcanprint, 2025, pp. 139 (prefazione di Isabella Tholozan).

Recensione di Giusi Tamburello – UniPa

Per l’occhio del fotografo (declinato in qualsiasi genere) che scatta una foto, questa fissa un momento intimo di comunicazione tra il fotografo stesso e l’immagine che ha visto: solamente il fotografo sa perché ha scattato proprio quella foto. Nel momento in cui, poi, un altro occhio si sofferma su quella stessa foto, il rapporto che si instaura è un altro rapporto che prescinde da quello tra fotografo e fotografia e, mentre implica un diverso approccio, necessariamente manifesta altre esigenze. Se poi, è stata scattata in anni già trascorsi, indipendentemente dall’osservatore, la foto acquisisce anche una propria natura storica legata alla dimensione spazio-temporale in cui è stata scattata.
Nel suo volume, Album di viaggio numero Uno. Fotografie della Cina 1991, Toti Clemente raccoglie 171 fotografie scattate durante un suo viaggio in Cina in cui ha percorso i 2.246 km da Pechino a Hong Kong. Le due massime di Confucio: “Anche un viaggio di mille miglia inizia con un passo” e “Ogni cosa ha la sua bellezza, ma non tutti la vedono”, riportate rispettivamente sulla copertina del volume e nell’esergo, sono quasi un programma del modo in cui Clemente si pone mentre scatta fotografie ‘cinesi’: da una parte, la timidezza di un cammino appena intrapreso in un territorio poco noto e dall’altra la percezione di una bellezza implicita che si rivela solamente a un occhio attento. Inoltre, in un breve scritto introduttivo, Clemente definisce il modo in cui egli considera il viaggio, ne afferma l’importanza come scoperta di “luoghi culturalmente diversi” e come “verifica di organizzazioni sociali” e, al tempo stesso, sottolinea come sia necessario “avvicinarsi ai luoghi senza pregiudizi ed essere aperto a osservare e leggere, ricercare risposte, trovare delle logiche”. Si intuisce, allora, la natura di indagine conoscitiva dell’obiettivo della fotocamera di Clemente fotografo.
Svoltosi nel 1991, questo viaggio fotografico si snoda lungo la transizione cinese per riprendere, dopo l’interruzione legata all’ “incidente di Tian’anmen” del 1989, il percorso di sviluppo auspicato da Deng Xiaoping con il lancio, nel 1978, delle “quattro modernizzazioni”. L’intervento in agricoltura e nell’industria, volto a una progressiva ‘privatizzazione’ e a una riduzione dell’intervento statale, nonché l’ammodernamento in ambito di difesa nazionale grazie anche a uno ‘svecchiamento’ della scienza e della tecnica confluivano tutti nella realizzazione di quel “socialismo con caratteristiche cinesi” che doveva dare alla Cina un volto nuovo e più integrato a livello internazionale. Dopo il 1990, un anno di silenzio introspettivo in Cina e di isolamento da parte dei paesi stranieri, nel 1991 il Paese muove timidamente verso la ripresa del suo percorso innovativo. Va anche ricordato che nel 1989 era caduto il muro di Berlino, evento che avrebbe portato alla riunificazione delle due Germanie e alla fine della guerra fredda, e che all’inizio del 1992 Deng Xiaoping avrebbe poi fatto il suo viaggio al Sud, nelle nuove zone dello sviluppo economico cinese, per rilanciare la sua politica di riforme e di apertura.
Ecco che, a guardarle oggi, le foto di Clemente si staccano dal rapporto interiore con il loro autore e instaurano nuovi rapporti con i nuovi e molteplici osservatori dell’oggi. Sfogliando le pagine dell’Album di viaggio, ci si ritrova davanti agli occhi e fra le mani una Cina quasi color seppia, una Cina vagamente démodé che ha il profumo delle cose passate e che, come le cose passate che non abbiamo conosciuto o che non ricordiamo più, desta sorpresa, stupore, un po’ di meraviglia incredula.
Il viaggio di Clemente si compone delle sezioni: Pechino e dintorni, Biciclette, Figlio unico, Lavoro, Mercati, Infrastrutture, La scuola, Cinema cinese, Canali fluviali interni, Canton e Hong Kong, titoli che inquadrano gli elementi di attrazione e di interesse per l’autore. Il volume è molto denso e intenso proprio per quella propensione all’indagine conoscitiva di Clemente che sembra voler ‘entrare’ in un momento di vita oppure osservarlo dalla distanza quasi a volerlo cogliere nella sua istantanea interezza.”

La recensione completa del libro, corredata da quaranta fotografie, su Economia & Finanza Verde.

Prodotto tramite Youcanprint, 170 fotografie a colori, 140 pagine, euro 29,90.

Buona luce a tutti!

© Essec