Le suite orchestrali BWV 1066-1069 (chiamate ouverture dal loro autore), sono quattro composizioni di Johann Sebastian Bach.
Le suite per orchestra sono introdotte da un ampio pezzo in stile francese (la cosiddetta ouverture francese) suddiviso, come da tradizione, in tre sezioni: la prima è costituita da ritmi puntati, arpeggi e numerosi abbellimenti, mentre la seconda è un tema fugato; la terza, talvolta omessa dai compositori (ma non da Bach in queste quattro suite), è la ripetizione della prima parte con alcune modifiche.
Organico: flauto traverso, violino I e II, viola e basso continuo.
La seconda suite è collocabile cronologicamente intorno al 1721, anche se alcuni la datano addirittura a dopo il 1730. Secondo Joshua Rifkin la composizione si baserebbe su una precedente versione in la minore, con un violino al posto del flauto traverso. Gonzalo Ruiz, invece, sostiene che lo strumento originario fosse l’oboe, in quanto un ipotetico violino sarebbe stato sottoutilizzato (poiché la corda del sol non verrebbe praticamente mai suonata), mentre l’estensione richiesta è esattamente quella dell’oboe barocco.
La suite venne pubblicata per la prima volta dall’editore Peters di Lipsia nel 1853. Manoscritto realizzato da Johann Sebastian Bach e da altri tre copisti sconosciuti, realizzato intorno al 1738-1739 e conservato presso la Biblioteca di Stato di Berlino.
Note tratte e riassunte da Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Quattro_suite_per_orchestra
Scarica gratis: Suite per orchestra n° 2 in Si minore, BWV 1067 di Johann Sebastian Bach. Victor Desarzens dirige l’Orchestre Philarmonique de Paris in una esecuzione del 1957.




