Il Poema per pianoforte e orchestra, op. 50 di Louis Vierne è un concerto in quattro movimenti concatenati per pianoforte e orchestra.

Composto durante l’estate del 1925, dopo il completamento del Poème de l’amour op. 48 e mentre il compositore pensava parallelamente alla Ballade per violino e orchestra op. 52, il Poema per pianoforte e orchestra è dedicato a José Iturbi, che ne cura la prima esecuzione il 2 aprile 1926 alla Salle Gaveau, con l’Orchestre Lamoureux sotto la direzione di Paul Paray. La partitura viene pubblicata nello stesso anno dalle edizioni Lemoine.

La concezione di un’opera concertante risale, per Louis Vierne, al 1910 e risponde a un invito del violinista Eugène Ysaÿe e del pianista Raoul Pugno, già all’origine della composizione della Sonata per violino e pianoforte op. 23 nel 1905.

Il compositore cieco era però troppo occupato per lanciarsi in una simile impresa, provato anche dal completamento della Sinfonia op. 24 per grande orchestra sinfonica e dal divorzio pronunciato nel 1909. Infine, la morte di Pugno, il 3 gennaio 1914, rese definitivamente il progetto «meno attraente».

Louis Vierne compone il Poema per pianoforte e orchestra durante l’estate del 1925, trascorsa in vacanza a Pontaillac, vicino a Royan, dopo sette settimane di concerti in Inghilterra, dove il “Great blind French organist” ottiene grandi successi di pubblico. La partitura viene completata il 16 settembre. Nella produzione orchestrale dell’artista, la composizione di questo Poema si accompagna all’orchestrazione di alcune melodie dei Spleens et détresses op. 38 e a una revisione dell’orchestrazione di Psyché op. 33.

Il progetto iniziale di un doppio concerto per violino, pianoforte e orchestra sfocia così in due partiture indipendenti, con l’abbozzo di un secondo Poema dedicato al violino — che diventa la Ballade op. 52, completata già l’anno successivo. Si tratta di una partitura della maturità più serena del compositore, che ha trovato in Madeleine Richepin una compagna affettuosa e premurosa. Ella «sollecita gli editori e si occupa di far incidere le opere composte tra il 1914 e il 1920». La carriera musicale di Vierne conosce allora una vera e propria «apoteosi».

L’orchestra comprende i legni a due, con una certa individualizzazione degli strumenti: 2 flauti (il secondo suona anche il piccolo), 2 oboi (il secondo anche il corno inglese), 2 clarinetti (il secondo anche il clarinetto basso), 2 fagotti (il secondo anche il controfagotto). Gli ottoni comprendono 4 corni in Fa, 4 trombe in Do, 3 tromboni e tuba. Le percussioni includono i timpani tradizionali e tre esecutori per vari strumenti, tra cui la celesta. Il quintetto d’archi è composto da violini primi, violini secondi, viole, violoncelli e contrabbassi.

Note tratte e riassunte da Wikipedia
https://fr.wikipedia.org/wiki/Poème_pour_piano_et_orchestre_(Vierne)

Scarica gratis: Poème pour piano et orchestre en mi mineur, Op. 50 di Louis Vierne.