Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, figura centrale della politica europea, potrebbe analizzato e criticato sotto molteplici lenti storiche e filosofiche. In tal senso, alcuni osservatori lo potrebbero paragonare a un nostalgico postmoderno del pangermanesimo, richiamando il luteranesimo e il romanticismo post-hegeliano diffuso nella Germania tra gli anni ’20 e ’50 dell’Ottocento. Altri, invece, lo potrebbero vedere come un restauratore del Sacro Romano Impero Germanico, o addirittura un Bismark bislacco in una società liquida. Ma chi è realmente Olaf Scholz alla luce delle sue recenti vicende politiche?

Scholz e il Pangermanesimo Postmoderno

Il pangermanesimo del XIX secolo era un movimento che cercava di unire tutti i popoli di lingua tedesca sotto un unico stato-nazione. Sebbene Scholz non sia un promotore esplicito di tali ideali, le sue politiche possono essere viste come un tentativo di consolidare la leadership tedesca all’interno dell’Unione Europea. La recente delega ricevuta dal premier spagnolo Pedro Sanchez per rappresentarlo al vertice del Consiglio Europeo è un esempio di come Scholz sia considerato un leader capace di guidare e rappresentare non solo la Germania, ma anche altri paesi europei.

La gestione di questa delega potrebbe essere vista come una forma moderna di pangermanesimo, dove la Germania assume un ruolo guida nella politica europea. Scholz, come i pensatori del romanticismo post-hegeliano, sembra cercare un equilibrio tra ideali utopici e realismo politico. Questo equilibrio è evidente nelle sue posizioni sulla neutralità carbonica, dove cerca di bilanciare le esigenze economiche con quelle ambientali.

Il Restauratore del Sacro Romano Impero

Il Sacro Romano Impero era una confederazione di principi tedeschi che, non riuscendo a instaurare una monarchia nazionale, formarono una sorta di impero decentralizzato. Scholz, nel suo ruolo di cancelliere, si trova spesso a mediare tra diverse fazioni e interessi all’interno della Germania e dell’UE. La recente riforma sulla decarbonizzazione, che ha suscitato polemiche, è un esempio di questa mediazione. La riforma prevede che la Germania valuti i progressi nella riduzione delle emissioni a livello nazionale piuttosto che settoriale, permettendo ai settori più inquinanti di continuare ad emettere CO2, purché il dato complessivo sia positivo.

Questa strategia può essere interpretata come un tentativo di mantenere l’unità e la coesione all’interno della Germania, simile a come il Sacro Romano Impero cercava di mantenere la coesione tra i suoi vari principi. Tuttavia, questa politica ha attirato critiche da parte degli ambientalisti, che vedono in essa un pericoloso compromesso che potrebbe ostacolare gli obiettivi di neutralità carbonica.

Un Bismark Bislacco della Società Liquida

Infine, Scholz può essere visto come un Bismark moderno, ma con le sfide e le complessità della società liquida descritta da Zygmunt Bauman. La società liquida è caratterizzata da instabilità, incertezza e cambiamento costante, e Scholz si trova a navigare in queste acque turbolente. Le difficoltà economiche, come il buco di bilancio federale di 40 miliardi, e le tensioni politiche all’interno della sua coalizione, con i Liberali dell’FDP che creano problemi, sono esempi di queste sfide.

Scholz, come Bismark, deve bilanciare diverse forze politiche e sociali per mantenere la stabilità. Tuttavia, a differenza di Bismark, che operava in un contesto di stati-nazione emergenti, Scholz deve affrontare una realtà in cui le strutture nazionali sono sempre più intrecciate con quelle sovranazionali dell’UE. Le sue preoccupazioni per una possibile vittoria dell’estrema destra in Francia e i problemi interni con l’AfD in Germania mostrano come debba continuamente mediare tra le pressioni interne ed esterne.

Conclusioni

Olaf Scholz è una figura complessa e multiforme, il cui operato può essere interpretato in modi diversi a seconda delle lenti storiche e filosofiche utilizzate. Come un nostalgico postmoderno del pangermanesimo, un restauratore del Sacro Romano Impero o un Bismark bislacco della società liquida, Scholz si trova a dover navigare tra le numerose sfide politiche ed economiche del presente.

Il suo approccio pragmatico e spesso compromissorio riflette una visione politica che cerca di conciliare ideali e realtà, un equilibrio che ricorda le grandi figure del passato ma che deve essere adattato alle complesse dinamiche della politica contemporanea. Scholz, quindi, rappresenta una nuova forma di leadership tedesca, che pur affondando le sue radici nella storia, cerca di rispondere alle esigenze di un mondo in rapida trasformazione.

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Antonio Rossello
Antonio Rossello, è nato a Savona nel 1964 e vive ad Albisola Superiore (SV). Padre di Francesco. Laureato in Ingegneria meccanica all'Università degli Studi di Genova nel 1989, diploma di Laurea internazionale Dr. HC in Sociologia rilasciato dall’Università Internazionale U.P.T.E.A.G. il 24/04/2024 . Dopo il Corso Allievi Ufficiali di Complemento presso la Scuola Militare Alpina di Aosta, ha prestato servizio militare, nell'Arma dei Carabinieri come Ufficiale con il grado di Sottotenente nel 1989/90. Attualmente in congedo con il grado di Tenente. Tornato alla vita civile, dal 1991 è alle dipendenze dell’azienda elettromeccanica genovese ANSALDO ENERGIA. E’ stato in trasferta per lavoro in vari Paesi europei, del Medio Oriente, dell’Africa del Nord e dell’Asia . Ha retto diversi incarichi civili ed associativi: membro dell’Assemblea del Corsorzio Depurazione Acque di Savona, Consigliere della Sezione di Savona e del Gruppo delle Albisole dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), prima Consigliere e, dal 2003 al 2011, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) Sezione di Savona. Tra i promotori di varie iniziative a carattere sociale, culturale e patriottico promosse da ANC, ANA e Conferenza permanente dei Presidenti delle Associazioni d’Arma, Combattentistiche e Patriottiche della Provincia di Savona . Ulteriormente Socio dell’ I.P.A. (International Police Association), dell’U.N.U.C.I (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), dell’A.I.O.C. (Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche), della F.I.V.L. (Federazione Italiana Volontari per la Libertà) e donatore di sangue dell’A.V.I.S. Insignito dell’Onorificenza di Cavaliere della Repubblica (O.M.R.I.) nel 2007, Cavaliere di Ufficio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - Ramo Spagna (2024), Refendario con titolo Grande Ufficiale di 1^ grado di Giustizia (KCLJ-J) dell'Ordine Militare ed Ospedaliero di Lan Lazzaro in Gerusalemme - Malta nel 2022, dell’Attestato di Beneremenza dell’U.N.U.C.I , della Benemerenza Rossa A.V.I.S e dell’Onorificenza di Primo Livello dell'Associazione Italiana Combattenti Interalleati (A.I.C.I.). E’ stato coinvolto, come coautore, nell’Antologia “Alpini e Carabinieri al servizio dell’Italia” pubblicata da ANC ed ANA nel settembre 2002. Nel 2012 ha ricevuto la consegna della medaglia d’argento della FIVL. E’ attualmente Web Editor dei siti ufficiali di alcuni artisti ed autori locali, Presidente del Centro XXV Aprile, Presidente della Federazione Provinciale di Savona e della Sezione delle Albissole dell'Associazione Italiana Combattenti Interalleati (A.I.C.I.), Segretario della Federazione Provinciale di Savona dell'Associazione Nazionale Volontari di Guerra (A.N.V.G.), Presidente della Federazione Provinciale di Savona dell'Istituto del Nastro Azzurro, Segretario Associazione Nazionale Carabinieri Sez. Varazze e Socio ANCRI (ASSOCIAZIONE NAZIONALE INSIGNITI DELL'ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA), membro direttivo sindacale di categoria. Cofondatore della Rassegna multiculturale “Dal Mare alle Langhe fino al Monferrato”, dal 2013 ad oggi promossa dal Centro XXV Aprile, congiuntamente ad altre Associazioni e alle Amministrazioni di Bubbio (AT), Monastero Bormida (AT), Ponti (AL), Denice (Al), Albisola Superiore (SV), Albissola Marina (SV).