Questa volta i Love Ghost “chiedono aiuto” al cantante di una band la cui Walking on the sun avrò ascoltato non so quante volte in tv: stiamo parlando di Zach Goode degli Smash Mouth.
La canzone inizia con un riff di chitarra che sembra estrapolato da Smells like teen spirit dei Nirvana. Poi inizia la prima strofa con il cantato di Finnegan Bell con una chitarra sognante sotto. Arriva il pre-chorus e poi il chorus come sempre super attrattivo come in tutte le canzoni dei Love Ghost. Nella seconda strofa c’è Zach Goode e poi ancora pre-chorus e chorus. Poi ecco un bridge viaggiante come nella precedente canzone dei Love Ghost, ossia Scrapbook. Secondo bridge con solo di chitarra hard rock e ancora un chorus a sigillare il tutto.
“Sandcastles” è un inno alternative rock con qualche riff grunge e passaggi pop/pop punk. La chitarra in parte ringhia in parte è dolce e vellutata. Il songwriting semplice e simmetrico serve ad esaltare le qualità vocali di Finn e Zach e dei pattern sonori che si amalgamano in modo stupendo. Infatti, l’arrangiamento è ottimo in questa canzone e si sposa letteralmente col songwriting.
Altra collaborazione riuscita per i Love Ghost, altro esperimento ben condotto in nome del rock e delle sue tante sfumature. Perché i Love Ghost esaltano il rock nelle sue tantissime sfumature, mischiandolo con vari generi e interpretandolo ogni volta in modo diverso.
Zach Goode non ha bisogno di presentazione e il suo feat risulta convincente, smagliante, incisivo. Tocca il cuore.
Sandcastles è stato concepito per essere ascoltato migliaia di volte e quel suo chorus subito entra nella memoria dell’ascoltatore come pure quel riff iniziale o anche alcune frasi di chitarra che sembrano toccare i filamenti del nostro animo.





