La Costituente romana è uno dei più celebri e infuocati discorsi politici di Victor Hugo, pronunciato all’Assemblea Legislativa francese il 18 ottobre 1849.
È il momento in cui Hugo, un tempo pari di Francia e moderato, compie la sua definitiva virata verso il radicalismo repubblicano, ergendosi a difensore della neonata (e appena schiacciata) Repubblica Romana.
Nel 1849, la Francia repubblicana (sotto la presidenza di Luigi Bonaparte) inviò truppe a Roma per abbattere la Repubblica di Mazzini e Garibaldi e restaurare il potere temporale di Papa Pio IX. Il governo francese richiede ed ottiene l’autorizzazione dell’Assemblea Nazionale (ed Hugo dichiara di aver votato a favore), con il pretesto di impedire che l’Austria imponesse la propria reazione violenta dopo la battaglia di Novara. La storia ci dice che gli effetti dell’intervento porterà alla restaurazione piena del governo pontificio, con la distruzione della Repubblica e la persecuzione dei repubblicani.
Il discorso nasce come risposta al documento (motu proprio) con cui il Papa, una volta restaurato, prometteva vaghe riforme che Hugo giudica derisorie e ipocrite, ed accusa il governo francese di aver tradito la propria Costituzione, che vietava di impiegare le forze della Repubblica contro la libertà di altri popoli.
In questo testo emerge il Hugo “profeta”: egli dichiara che, nonostante la sconfitta militare, l’idea della Repubblica Romana è immortale. Afferma che il sangue versato dai patrioti italiani sotto le mura di Roma è il seme della futura Unità d’Italia e degli Stati Uniti d’Europa.
Questo discorso segnò la rottura tra Victor Hugo e Luigi Bonaparte (il futuro Napoleone III), che sarebbe diventata definitiva dopo il colpo di stato del 1851 che comportò l’esilio dello scrittore, ampiamente descritto in una serie di libri presenti in Liber Liber: Napoleone il piccolo, Le notti di San-Cloud, ossia i misteri della famiglia Bonaparte, Le notti di San-Cloud, il matrimonio dell’imperatore, I castighi e Storia di un delitto.
Nel nostro testo di riferimento, un’edizione del 1946, è aggiunta al discorso di Hugo una Lettera agli elettori della Senna, dello Nièvre e dello Cher di Felix Pyat, che tratta dello stesso argomento e che pubblichiamo a parte. E alle stesse vicende si riferisce un altro testo presente in Liber Liber: La crociata austriaca, francese, napoletana e spagnola contro la Repubblica Romana, di Edgar Quinte. I tre autori concordano nella condanna del comportamento del governo francese ma differiscono tra loro nella violenza della loro protesta.
Sinossi a cura di Claudio Paganelli
Dall’incipit del libro:
Una parola del Ministro degli affari esteri che interpretava ieri, fuor della realtà, a parer mio, il voto dell’Assemblea costituente, impone il dovere a me che ho votato per la spedizione di Roma, di ristabilire innanzi tutto i fatti. non dobbiamo lasciare, volontariamente almeno, ombra alcuna sopra quel voto che produsse e produce ancora molti eventi. Importa d’altronde, in un affare cotanto grave, ed in ciò concorrono con l’onorevole relatore della commissione, che sia ben definito il punto onde siamo partiti, per far meglio giudicare il punto a cui siamo arrivati.
Signori! Il progetto della spedizione romana fu recato all’Assemblea costituente dopo la battaglia di Novara. Il generale Lamoricière salì questa tribuna e ci disse: L’Italia perdè la sua battaglia di Waterloo (sic), l’Austria è padrona dell’Italia, signora delle sue condizioni. L’Austria marcia sopra Roma, come marciò sopra Milano, e farà a Roma ciò che fece a Milano, ciò che fece ovunque: proscrivere, imprigionare, fucilare, impiccare.
Volete che la Francia assista a questo spettacolo, le braccia al sen conserte? Se nol volete precedete l’Austria, andate a Roma.
L’edizione di riferimento comprende anche il testo di Felix Pyat La Costituente romana nella lettera agli elettori della Senna, dello Nièvre e dello Cher, che tratta dello stesso argomento. Abbiamo deciso di pubblicare i due lavori come testi singoli. È stata rimossa la prefazione del curatore, perché ancora sotto diritti.
Scarica gratis: La Costituente romana di Victor Hugo.




