In questo articolo pubblicato nel 1904 lo psichiatra Enrico Morselli racconta la reazione pubblica alla notizia della scoperta dell’elemento chimico del radio da parte dei coniugi Curie, i quali stessi lo descrivono dotato di proprietà fisiche assolutamente straordinarie.
Alcuni commentatori della notizia infatti ritennero che il radio fosse portatore di fenomeni miracolosi che avrebbero portato a guarigioni di ogni tipo e che avrebbero condotto a distruggere tutto l’edificio scientifico fondato sulla teoria atomica. Morselli però ritiene che le conoscenze scientifiche del momento sul tema siano troppo poche per concludere con simili entusiasmi.
Lo psichiatra modenese soprattutto critica i commentatori che ritengono che questa scoperta porti a concludere che il mondo non è composto di atomi e che questa attività fino a quel momento sconosciuta di radiazione confuti il materialismo e sia una prova dello spiritualismo e di presunti fenomeni ad esso legati come la chiaroveggenza, la telepatia e l’apparizione di fantasmi. Morselli nota che fenomeni fisici noti da molto più tempo come il magnetismo sono stupefacenti come la radioattività ma non causano così tanta ammirazione solo perché lo vediamo tutti i giorni.
Morselli conclude che la scienza non fa stabilire che si debba spiritualizzare la materia ma semmai che si sta andando verso una materializzazione dello spirito ovvero verso l’idea che lo spirito sia una forma di energia.
Sinossi a cura di Ruggero Volpes
Dall’incipit del libro:
Sul radio, e sulla nuova attività naturale che la singolarissima sostanza scoperta dai coniugi Curie ci ha fatto meglio conoscere, io non potrei nè vorrei scrivere dal punto di vista delle scienze fisiche e chimiche: non ho in questo campo nessunissima competenza, e anche ridirei, forse, male ciò che altri ha saputo dir bene. Scriverò invece sul radio e sulla radio-attività sotto l’aspetto… psicologico ed anche un po’ filosofico, perchè stò guardando con vivo interessamento alla novella esplosione di trascendentalismo, di misticismo, di iperpsichismo cui hanno dato origine le frammentarie informazioni fino ad ora pubblicate dai Curie, dal Rutherford, dal Ramsay e dai pochi fortunati in possesso di qualche centigrammo del mirifico corpo; e perchè chiunque si occupa di questioni astratte, sopratutto di cosmologia, deve commuoversi all’annunzio che la scienza e la filosofia positiva avrebbero fin qui seguita una falsa strada e che bisogna distruggere tutti i moderni concetti scientifici sulla costituzione della materia…
Quanto più prudente, al confronto, è stato il Curie stesso nel suo discorso alla Società Reale di Londra! Ha bensi lasciato intravedere che il radio possedeva proprietà fisiche assolutamente straordinarie, tali «da contraddire ai principi fondamentali dell’Energetica», ma nello stesso tempo ha annunciato due ipotesi possibili «per evitare questa contraddizione ». Il vero scienziato è sempre più guardingo che non siano i profani nell’ accogliere le eccezioni al sapere tradizionale.
Scarica gratis: Il radio e le tendenze trascendentali di Enrico Morselli.


