(voce di SopraPensiero)

Lo scrittore, come ogni artista, è capace di tutto, si sa. Ma più di tutti lo è quello scrittore deluso da un’ispirazione che non decolla e imbestialito dalle stroncature di critici spietati e sciatti. Affermare la propria dignità può diventare una questione di principio forse vitale. Si può perfino arrivare a uccidere per l’orgoglio ferito? Difficile da dire: ma certamente – se è vero che l’occasione fa l’uomo ladro – il festival letterario che sta per aprirsi a Massa Lubrense può essere un’opportunità fin troppo ghiotta per chi intenda approfittare della presenza di grandi nomi della letteratura, magari per compiere la propria vendetta personale […]
Niente male. Francesca Battistella – che ha già pubblicato con lo stesso editore La stretta del lupo (2012) e Re di bastoni, in piedi (2011, selezionato in vista di una sceneggiatura per il grande schermo) – non è certo alle prime armi, si vede. Proprio per questo ci si aspetterebbe qualche rifinitura in più, come un uso meno sovraccarico degli aggettivi (spesso all’interno di frasi troppo ricercate rispetto al contesto e al contenuto); e magari qualche passaggio meno implicito («Il piano studiato da Alfredo prevedeva due fasi. Durante la prima il soggetto – Angela – andava «mollyfied» come avrebbe detto sua madre Meg». Che vor di’ «mollyfied»?). Buono l’uso del dialetto, ben dosato e ortograficamente corretto (esperienza ben rara). Decisamente eccellente la veste grafica del volume, rilegato a filo con risvolti, carta avorio, pagina quasi quadrata che ricorda la bellissima «Piccola Biblioteca» degli Oscar Mondadori.


F. Battistella, Il messaggero dell’alba, ed. Scrittura & Scritture, 2014, pp. 272, euro 14,50.

Articolo precedenteNuovo look per Pagina Tre
Articolo successivo«Catania» di Federico De Roberto
Paolo Calabrò
Mental Coach professionista ai sensi della L. 4/2013-Norma UNI 11601:2024, laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, dirigo con Diego Fusaro la collana di filosofia "I Cento Talleri" dell'editore Il Prato e con Daniele Baron la rivista online «Filosofia e nuovi sentieri». Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Ho pubblicato in volume i saggi: – WRITING COACHING. Prendersi cura dello scrittore in 101 concetti chiave (Ultra, 2026); – Cambiare le cose. Introduzione al pensiero di Diego Fusaro (Moira, 2024); – EDITING. Manuale per la revisione del testo in 101 passi (Il Prato, 2023); – Pensiero in azione. Politica e morale nella filosofia pratica di Raimon Panikkar (Il Prato, 2023); – Il rischio di pensare. Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e i libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o Del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – Tutte le storie sono vere (Il Prato, 2020) – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della serie "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.