Se il pop “Superstar” di Ferro e Giorgia diventa il requiem per l’Occidente: tra il cinismo dei mercati discografici e il viale del tramonto di Trump e Netanyahu, la sintesi di un mondo che scambia il proprio declino per una nuova primavera.


C’è un verso, nell’ultimo singolo “Superstar” rilasciato tra le piogge di questo aprile 2026 dal duo d’acciaio Tiziano Ferro e Giorgia, che risuona come una sinistra profezia per i destini del mondo: «Ci hanno venduto una primavera che ha il sapore di un addio». È la perfezione del pop industriale, una melodia che scivola via come l’olio sulle acque agitate di un mercato discografico che non cerca più canzoni, ma “asset”. Eppure, in questo matrimonio di convenienza tra le due voci più imponenti e “vendute” della nostra storia recente, si riflette, come in un gioco di specchi deformanti, la tragica farsa geopolitica che sta andando in scena tra Washington e Gerusalemme.

La Senescenza dell’Eroismo

Mentre le radio passano a ripetizione il lamento digitale di Ferro e Giorgia, oltreoceano e sulle rive del Mediterraneo assistiamo al grottesco spettacolo dell’accoppiata Trump-Netanyahu. Due figure che i media, in un esercizio di manipolazione degno dei peggiori regimi del secolo scorso, tentano di dipingere come titani della libertà, ma che la cronaca brutale di questi ultimi mesi (febbraio-aprile 2026) rivela per ciò che sono: due “scappati di casa” della Storia.

La loro è una senescenza galoppante travestita da eroica gioventù. Trump, con i suoi guai giudiziari che pendono come spade di Damocle, e Netanyahu, che ha tradito il capitale morale della Shoah trasformando il dolore di un popolo in un’arma di distruzione sistematica, usano la guerra come via di fuga personale. È un “autunno venduto come primavera”, proprio come il testo di Ferro e Giorgia suggerisce tra un arpeggio e l’altro: un’illusione ottica per coprire il declino di nazioni che, un tempo fari del mondo, oggi sono solo fucine di instabilità che incendiano i mercati mondiali.

La Sintesi del Compromesso

La “dialettica positiva” che scaturisce da questo caos è la scoperta di un compromesso perverso: la superstar non è più chi brilla, ma chi sopravvive al proprio vuoto. Se Ferro e Giorgia si prestano al mercato per mantenere una rilevanza che l’algoritmo minaccia, Trump e Netanyahu si prestano al sangue per mantenere una poltrona che la giustizia reclama.

È una “sintesi” di plastica. Il duetto pop serve a rassicurare un pubblico che non vuole vedere la fine dell’industria culturale; il duetto bellico serve a rassicurare un elettorato che non vuole vedere la fine dell’egemonia occidentale. Entrambi, però, stanno distruggendo ciò che toccano: i primi la purezza dell’arte, i secondi la stabilità economica e morale del pianeta. Come recitava un vecchio aneddoto sulla diplomazia russa: “Non è importante che la musica sia bella, è importante che nessuno smetta di ballare mentre la casa brucia”.

Il Valloncello dell’Albero Isolato

Eppure, dietro le luci stroboscopiche di “Superstar” e i lampi delle bombe su Gaza e sulle rotte commerciali, resta il silenzio. Un silenzio che ci riporta a quel 1916, a quel Valloncello dell’Albero Isolato dove Giuseppe Ungaretti fissò l’essenza della nostra condizione.

Di queste case / non è rimasto / che qualche / brandello di muro

Oggi, i “brandelli di muro” sono le istituzioni internazionali ridotte a simulacri dalla protervia di leader guerrafondai che agiscono per tornaconto privato. Ma sono anche i brandelli di una canzone italiana che, pur di restare in classifica, smarrisce la propria anima.

Il compromesso finale è amaro: abbiamo accettato di vivere in un mondo dove la distruzione è venduta come ricostruzione e il declino come rinascita. Di tanti che ci “corrispondevano” – i grandi sogni, i leader morali, la musica che cambiava la vita – non è rimasto neppure tanto. Resta solo quel cuore, il “paese più straziato”, dove ogni croce è un mercato che crolla, un’innocenza che muore, o semplicemente un’altra superstar che canta sopra le rovine del mondo.

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Antonio Rossello
Antonio Rossello, è nato a Savona nel 1964 e vive ad Albisola Superiore (SV). Padre di Francesco. Laureato in Ingegneria meccanica all'Università degli Studi di Genova nel 1989, diploma di Laurea internazionale Dr. HC in Sociologia rilasciato dall’Università Internazionale U.P.T.E.A.G. il 24/04/2024 (Iscritto all'Associazione Sociologi Italiani al n. 383). Dopo il Corso Allievi Ufficiali di Complemento presso la Scuola Militare Alpina di Aosta, ha prestato servizio militare, nell'Arma dei Carabinieri come Ufficiale con il grado di Sottotenente nel 1989/90. Attualmente in congedo con il grado di Primo Capitano. Tornato alla vita civile, dal 1991 è alle dipendenze dell’azienda elettromeccanica genovese ANSALDO ENERGIA. E’ stato in trasferta per lavoro in vari Paesi europei, del Medio Oriente, dell’Africa del Nord e dell’Asia . Ha retto diversi incarichi civili ed associativi: membro dell’Assemblea del Corsorzio Depurazione Acque di Savona, Consigliere della Sezione di Savona e del Gruppo delle Albisole dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), prima Consigliere e, dal 2003 al 2011, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) Sezione di Savona. Tra i promotori di varie iniziative a carattere sociale, culturale e patriottico promosse da ANC, ANA e Conferenza permanente dei Presidenti delle Associazioni d’Arma, Combattentistiche e Patriottiche della Provincia di Savona . Ulteriormente Socio dell’ I.P.A. (International Police Association), dell’U.N.U.C.I (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), dell’A.I.O.C. (Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche), della F.I.V.L. (Federazione Italiana Volontari per la Libertà) e donatore di sangue dell’A.V.I.S. Insignito dell’Onorificenza di Cavaliere della Repubblica (O.M.R.I.) nel 2007, Cavaliere di Ufficio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - Ramo Spagna (2024), dell’Attestato di Beneremenza dell’U.N.U.C.I , della Benemerenza Rossa A.V.I.S e dell’Onorificenza di Primo Livello dell'Associazione Italiana Combattenti Interalleati (A.I.C.I.). E’ autore di numerose pubblicazioni di vario genere ed è stato coinvolto, come coautore, in diverse antologie (vedere elenco completo su: https://retisocialienetworking.blogspot.com/p/curriculum-vitae-antonio-rossello-citta.html). Nel 2012 ha ricevuto la consegna della medaglia d’argento della FIVL. E’ attualmente Web Editor dei siti ufficiali di alcuni artisti ed autori locali, Presidente del Centro XXV Aprile, Presidente della Federazione Provinciale di Savona e della Sezione delle Albissole dell'Associazione Italiana Combattenti Interalleati (A.I.C.I.), Segretario della Federazione Provinciale di Savona dell'Associazione Nazionale Volontari di Guerra (A.N.V.G.), Presidente della Federazione Provinciale di Savona dell'Istituto del Nastro Azzurro, Segretario Associazione Nazionale Carabinieri Sez. Varazze e Socio ANCRI (ASSOCIAZIONE NAZIONALE INSIGNITI DELL'ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA), membro direttivo sindacale di categoria. Cofondatore della Rassegna multiculturale “Dal Mare alle Langhe fino al Monferrato”, dal 2013 ad oggi promossa dal Centro XXV Aprile, congiuntamente ad altre Associazioni e alle Amministrazioni di Bubbio (AT), Monastero Bormida (AT), Ponti (AL), Denice (Al), Albisola Superiore (SV), Albissola Marina (SV).