Home Autori Articoli di Ugo Santamaria

Ugo Santamaria

Ugo Santamaria
592 ARTICOLI 0 Commenti
La « Villetta Nadir » non aveva nulla che la distinguesse dalle tante altre villette, modeste e ad un solo piano, disseminate nei dintorni della metropoli. Era tuttavia ben nota da che vi viveva E. I. Sedana: l’astronomo e filosofo insigne. Il cancelletto cigolò lamentosamente e un individuo indistinguibile nel buio della notte ne uscì allontanandosi in fretta.
Gianni dopo aver servito per sette anni il suo padrone un giorno gli disse: «Signore, il mio tempo è compiuto, desidero tornare a casa da mia madre, datemi il mio salario». Il padrone rispose: «Tu mi hai servito fedelmente e onestamente; quale il servizio tale il salario e gli dette un pezzo d’oro grande come la sua testa.
Perchè aveva sposato il signor Cristoforo Zuccoli? ecco quello che si domandava la piccola Fania. Un brav’uomo, non c’è dubbio, un cuor d’oro, intelligente, studioso a modo suo, ma…
Una volta, si era nel cuore dell’inverno e i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina sedeva alla finestra incorniciata di ebano nero e cuciva. E mentre cuciva e guardava la neve, si punse con l’ago un dito e tre goccioline di sangue caddero sulla neve.
Il Reverendo Mr. Simon Rolles eccelleva nello studio delle Scienze Morali e piú che mediocri progressi aveva fatto nello studio della Divinità. La pubblicazione d’una sua tesi sul «concetto cristiano delle obbligazioni sociali» gli aveva anzi procacciato una certa celebrità all’Università di Oxford, e, fra gli studiosi di problemi religiosi, si diceva che il giovine Rolles stava lavorando a un’opera assai importante intorno all’autorità dei Padri della Chiesa.
Questo racconto è fatto per le persone che vanno colle mani dietro la schiena contando i sassi, per coloro che cercano il pelo nell'uovo e il motivo per cui tutte le cose umane danno una mano alla ragione e l'altra all'assurdo…
C’era un uomo che aveva una figlia, chiamata Elsa la furba. Quando fu cresciuta, il padre disse: «Bisogna trovarle un marito». «Sì – disse la madre, – bisogna trovare uno che la voglia». Finalmente venne di lontano un tale chiamato Giovanni…
All’età di sedici anni in una scuola privata, poi in uno di quei grandi istituti pei quali l’Inghilterra va giustamente famosa, Mr. Harry Hartley aveva ricevuto l’educazione d’un gentiluomo. Mostrava, a quel tempo, una notevole avversione allo studio; e, poiché l’unico parente che gli era rimasto era uomo inetto ed ignorante…
C’era una volta un contadino che una sera sedeva vicino al focolare e attizzava il fuoco mentre la moglie accanto a lui filava. Disse il contadino: «Come è triste non avere bambini! È così tranquilla la nostra casa, mentre nelle altre case si grida e c’è allegria!».