Ugo Santamaria
Vi era a Damasco un mercante, il quale si chiamava Abou Aibou, ed aveva un figlio ed una figlia. Il figlio si chiamò Ganem, ma poi fu soprannominato lo Schiavo d’amore…
— Sire – disse allora la bella schiava – il mio nome è Gulnara del Mare; il mio defunto padre era uno dei più potenti re del mare, e morendo lasciò il suo regno ad un mio fratello chiamato Saleh ed alla regina mia madre…
La Persia è una parte di terra, di sì grande estensione, da non far meraviglia se i suoi re portano il superbo titolo di re dei re. Uno di quei sovrani regnava da molti anni con una felicità ed una tranquillità che lo rendevano il più soddisfatto di tutti i monarchi. Vi era una sola cosa per cui si chiamasse sventurato…
La città di Bassora fu per lungo tempo capitale di un regno tributario di Califfi. Il re che lo governava al tempo del Califfo Haroun-al-Rascid si chiamava Zinebi, e l’uno e l’altro eran cugini, perché figliuoli di due fratelli.
Tra le molte scienze che Marzavan aveva studiato nella sua giovinezza la sua inclinazione l’aveva portato particolarmente allo studio dell’astrologia giudiziaria…
In quella torre eravi un pozzo il quale serviva di asilo durante il giorno ad una fata chiamata Maimoune. Era circa mezzanotte quando Maimoune uscì leggermente sull’alto del pozzo, per girare il mondo…
Circa a venti giorni di navigazione dalle coste di Persia, vi è nel vasto mare un’Isola detta dei Fanciulli di Khaledan. Un tempo era governata da un Re detto Schahzaman il quale aveva quattro mogli legittime…
Dapprima costui s’industriò molto bene colle cento dramme avute in eredità come gli altri fratelli: ma un rovescio di fortuna lo ridusse nella necessità di domandar l’elemosina. Vi riusciva benissimo…
— Ascoltami – disse Silvano – fra quante cose si possano trovare per terra nessuna è così suggestiva come una chiave. Tutte le altre cose che la combinazione fa trovare sul nostro passo possono da noi essere adoperate nuovamente come se invece di trovarle le avessimo acquistate…

