Ugo Santamaria
È una felicità un po' stracca e monotona, la nostra, appesantita dal caldo sciroccale di quest'agosto variabile, in riva al mare. Nulla ci manca…
Certe mie antiche carte narrano come migliaia e migliaia d’anni fa nella grande isola di Borneo regnasse un vecchio e savio Signore che ogni sua cura riponeva nell’assicurare ai suoi sudditi la felicità.
Avevo giurato a Mario Terlizzi un odio mortale; e finchè non lo ebbi ucciso, il mio spirito non trovò pace.
Dalla terrazza della villa Spina si ammira uno dei più bei tramonti della città, e gli amici non mancano mai all’invito dei padroni di casa sicuri di godere della loro amabile ospitalità e di uno spettacolo quanto pochi altri bello.
Racconta quel brav’uomo del Grimm che una volta un barocciaio si mise colle mani incrociate dietro la schiena a contemplare il suo vecchio asino; e ai racconti del Grimm bisogna credere, perché è uno dei più graziosi contastorie pe’ bambini.
Coricatosi accanto alla moglie, che già dormiva, voltata verso il lettuccio, su cui giacevano insieme i due figliuoli, Spatolino disse prima le consuete orazioni, s'intrecciò poi le mani dietro la nuca; strizzò gli occhi…
Vicino alla sponda destra del Ticino poco più in su del ponte di Pavia c’è un padule. L’ombreggiano i pioppi italici dal fogliame d’argento…
Eravamo di stanza nella cittadina di ***. La vita dell’ufficiale dell’esercito è nota. Al mattino esercitazioni, equitazione; il pranzo dal comandante del reggimento o in una trattoria giudea…
C’era una volta un re che aveva tre figliuole. Le due maggiori erano superbe e cattive, ma la minore era la più bella e buona creatura che ci fosse nel mondo, e non soltanto il padre e la madre andavano alteri di lei, ma anche tutti i loro sudditi.







