Luigi Barzini trascorse in Oriente molti anni come corrispondente del «Corriere della Sera», ed in particolare fu l’unico giornalista occidentale presente nelle fasi salienti della guerra russo-giapponese del 1904-05. Ispirandosi a questa sua esperienza, nel 1909 pubblicò un libro per ragazzi, Le avventure di Fiammiferino, apparso a puntate sul «Corriere dei Piccoli» e poi in un volume edito da Bemporad. Questa edizione digitale è tratta appunto dal testo apparso sul “Corrierino”.
Barzini narra in prima persona la favolosa avventura di un Haji, spirito che nella tradizione giapponese vive all’interno di un albero, che è rimasto intrappolato nell’ultima parte dell’albero ancora esistente, un fiammifero. Tra avventure comiche (gli Haji reggono malissimo l’alcol, ovvero il saké) e commoventi (la vicenda del principe Funato) Barzini porta con sé, quando parte come corrispondente di guerra, il “fiammifero parlante”, di cui ovviamente non può parlare con nessuno. Con Barzini, Fiammiferino diventa spettatore delle vicende belliche giapponesi, e anzi lo aiuta ad interpretare nelle sue corrispondenze dal fronte le varie opzioni strategiche. Fino a quando il piccolo Haji decide di sacrificarsi per il bene del suo esercito…
Storia che ha oltre 120 anni, li dimostra tutti quanti nella retorica patriottica e bellicista che oggi non ci appartiene più. Ma le prime fantasiose pagine restano ancora assolutamente godibili e divertenti per il lettore del XXI secolo, grande o piccino.
Sinossi a cura di Gabriella Dodero
Dall’incipit del libro:
Quello che sto per raccontarvi, non lo andate a ridire. La gente sciocca non lo crederebbe; e la gente sciocca è così numerosa, che io passerei per il più gran bugiardo del mondo. Dunque silenzio, mi raccomando!
Una volta mi trovavo al Giappone, in una città che si chiama Takashima. Pioveva a catinelle, e io, non potendo girare per le strade ornate di lanterne e di banderuole e per i giardini pieni di fiori, stavo rinchiuso in una cameretta, seduto sul pavimento, perchè al Giappone non si usano le sedie, e mi annoiavo. Sbadigliavo come un cane intorno al fuoco. Per ingannare la noia, mi venne l’idea di frugare ogni angolo di quella piccola camera. sperando di scoprire qualche cosa che mi divertisse. Ma dopo molte ricerche non trovai che una scatola di fiammiferi di legno giapponesi, chiusa in un cassetto.
In mancanza di meglio anche i fiammiferi servono a passare il tempo: sapendoli ben disporre si possono formare con essi una quantità di disegni vari e interessanti.
Nella scatola, però, non c’erano che tre fiammiferi: soli; e con tre fiammiferi, voi lo capite, anche un uomo di genio non può comporre altro che un triangolo, il quale è la figura più modesta della geometria. Allora risolsi di fabbricarci un ometto.
La raccolta del «Corriere dei piccoli» 1908-1909 è disponibile su Google Books (https://books.google.com/). L’illustratore non è citato nella pubblicazione di riferimento.
Scarica gratis: Le avventure di Fiammiferino di Luigi Barzini.

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