In Attractions, pubblicato dall’etichetta indipendente Wow Records, il contrabbassista Francesco Pierotti mette in piedi un trio che non accompagna e non illustra: suona come un unico organismo in cui ogni strumento cambia funzione di continuo.

Con Roberto Tarenzi al pianoforte e Lorenzo Tucci alla batteria, il disco lavora su nove standard come se fossero strutture vive, mai finite. Non c’è ricostruzione filologica, ma esposizione al rischio: ogni brano nasce mentre accade.

Il suono come movimento

Bags’ Groove apre subito la scena con un pianoforte mobile, brillante, quasi instabile nella sua energia. È un jazz che sembra muoversi dentro uno spazio stretto, da club, dove tutto può deviare all’improvviso. Il primo vero centro del disco arriva però con il contrabbasso: Pierotti si prende il tempo, lo allunga, lo canta. Il piano si ferma, lascia spazio, poi rientra con scale, fratture armoniche, deviazioni improvvise. Qui il trio trova il suo primo equilibrio: non nella stabilità, ma nel passaggio continuo da una forma all’altra.

In All God’s Chillun Got Rhythm il linguaggio si compatta. Il pianoforte diventa una massa di note, quasi a grappolo. La batteria non accompagna: spinge, punge, interrompe. Il contrabbasso si muove dentro questo flusso come una voce autonoma, riconoscibile anche quando si confonde. A metà brano arriva un assolo che non chiude niente, ma apre tutto: il piano risponde, la batteria reagisce, e il trio diventa una cosa sola, senza centro fisso.

Quando il jazz rallenta e respira

No Moon at All cambia temperatura. Qui il suono si ritrae. Il pianoforte diventa quasi una voce, non uno strumento. Il contrabbasso costruisce linee pulite, lente, mentre la batteria resta sul bordo, più aria che ritmo. È uno dei momenti in cui il disco sembra fermarsi senza spegnersi. La musica non perde tensione: la sposta sotto la superficie.

Forme che non stanno ferme

In Valse Hot la forma si incrina. Non è davvero un valzer, o lo è solo per memoria. È qualcosa che oscilla tra ordine e deviazione, tra dissonanza e ritorno. Qui emerge una cifra del disco: la forma non viene mai rispettata fino in fondo. Viene sempre leggermente spostata.

Il colore, la voce, l’ombra

Modinha porta un altro spazio. Le spazzole aprono un clima morbido, quasi notturno. Il pianoforte canta davvero, ma senza diventare melodia chiusa. Il contrabbasso segue, risponde, completa. È un brano che sembra avere una voce immaginaria sopra tutto: non dichiarata, ma presente.

Standard come conversazioni

In Like Someone in Love e Come Rain or Come Shine il trio lavora sul repertorio come su una lingua già parlata. Non c’è interpretazione in senso tradizionale, ma conversazione continua. Il contrabbasso spesso guida, il pianoforte risponde, la batteria interrompe o rilancia. In alcuni momenti sembra quasi che lo strumento diventi voce: un fraseggio che si avvicina allo scat, ma senza imitarlo.

Il punto di equilibrio instabile

For All We Know parte come qualcosa di leggero, quasi di fondo. Poi si apre, si allarga, diventa improvvisazione piena. Il trio si compatta in un unico suono, prima di richiudersi di nuovo in una forma più fragile. È un movimento circolare: entra, si espande, ritorna.

La chiusura come energia

Will You Still Be Mine chiude il disco con un ritorno alla pulsazione. Il ritmo è diretto, ma mai rigido. Il pianoforte è luminoso, la batteria tiene tutto in sospensione attiva. Il contrabbasso torna al centro con un assolo che riassume il disco senza chiuderlo davvero. Poi il trio si allarga e si lascia andare. Non una fine, ma un rilascio.

Attractions è un disco che non lavora sugli standard come memoria, ma come possibilità. Il trio non costruisce interpretazioni definitive. Costruisce passaggi. Ogni brano è una traiettoria, non una forma. E quello che resta non è il tema, ma il modo in cui i tre strumenti si ascoltano mentre lo smontano. È qui che si riconosce la cifra di questo progetto: un jazz che non conserva, ma si muove. Sempre un po’ oltre la forma che sembra avere.

Brani

  1. Bags’ Groove (with, Roberto Tarenzi & Lorenzo Tucci)
  2. All God’s Chillun Got Rhythm (with, Roberto Tarenzi & Lorenzo Tucci)
  3. No Moon At All (with, Roberto Tarenzi & Lorenzo Tucci)
  4. Valse Hot (with, Roberto Tarenzi & Lorenzo Tucci)
  5. Modinha (with, Roberto Tarenzi & Lorenzo Tucci)
  6. Like Someone In Love (with, Roberto Tarenzi & Lorenzo Tucci)
  7. Come Rain Or Come Shine (with, Roberto Tarenzi & Lorenzo Tucci)
  8. For All We Know (with, Roberto Tarenzi & Lorenzo Tucci)
  9. Will You Still Be Mine? (with, Roberto Tarenzi & Lorenzo Tucci)