Calabria, terra di mare, di natura selvaggia, di piccoli borghi da visitare, ma anche di ‘ndrangheta, omertà, arretratezza, resistenza al cambiamento… è la regione ideale in cui trascorrere, a poco prezzo, una vacanza estiva, ma per il resto ha poco da offrire!
Eh no! Non ci sto più, questi stereotipi hanno stancato un po’ tutti, me in modo particolare.
Adoro la mia Terra e se la amo proprio perché selvaggia, per i suoi borghi e per il mare meraviglioso, la amo anche perché è molto di più.
E’ una terra antica, ricca di storia, cultura, arte….
I Bronzi di Riace, la Cattolica di Stilo, il Cavatore di Catanzaro, la Chiesetta di Piedigrotta e il Castello di Pizzo Calabro, Il Codex Purpureus di Rossano, l’Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore… non voglio nemmeno parlare della Sila, dell’Aspromonte, del Pollino e delle enormi ricchezze e bellezze paesaggistiche, artistiche e culturali, conosciute e non.
In questo panorama non mancano i giovani artisti, coloro che osano, che vanno al di là, che seguono le loro passioni e i loro talenti, dandoci prova che la resistenza al cambiamento è quasi sempre sbagliata.
Oggi voglio parlarvi di Andrea Riberu Bagalà, un giovane e talentuoso artista calabrese, di Catanzaro, che attraverso l’intelligenza artificiale realizza delle vere e proprie opere d’arte.
L’ho conosciuto su Facebook, e in una conversazione via Messenger mi ha detto: «Non mi reputo un artista, ma mi piace esprimere quello che mi passa per la testa attraverso un grande strumento che abbiamo oggi a disposizione: l’intelligenza artificiale. Grazie ad essa possiamo dare sfogo ai nostri sogni e alle passioni più remote e condividerle con gli altri».
Io invece credo che sia un artista a tutti gli effetti e che, attraverso uno strumento come l’intelligenza artificiale, che tanto sta facendo discutere, riesce a realizzare ciò che la sua creatività gli suggerisce.
Ognuno può esprimere la propria arte attraverso lo strumento che ritiene migliore: penna, pennello, scalpello, materiale da riciclo…
E perché non si può essere un artista dando vita alla propria creatività attraverso l’intelligenza artificiale?
Le sue opere, molte delle quali dedicate alla città Catanzaro, alla Calabria in generale e non solo, sono ipertecnologiche, ma non per questo meno poetiche di un video in bianco e nero degli anni venti.
Ed ecco che Catanzaro si trasforma in un cartone animato, una città onirica abitata dai Simpson, che vanno in giro con una Panda per Corso Mazzini, in monopattino sul lungomare Stefano Pugliese, a fare la spesa al Centro Commerciale Le Fontane…
Ma Catanzaro si trasforma anche nell’antica Roma, dove tre uomini politici, tre sindaci, combattono a modo loro…
Non manca l’omaggio della sua IA a una delle città più belle del Mondo: Napoli, dove Maradona ci dà prova della sua immensità e dei suoi virtuosismi calcistici tra i Quartieri Spagnoli, la Sanità e una pizza margherita.
Il mio invito è quello di seguirlo sui suoi canali social perché Andrea ci insegna che non si deve rimanere fermi al passato, ma che si deve avere il coraggio di portare l’arte nel futuro.
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