Napoli, 15 aprile 2026, ore 9:30

A quarant’anni dal disastro che ha segnato la storia contemporanea, l’Università degli Studi di Napoli Federico II promuove un momento di confronto e memoria sul tema del nucleare e dei rischi globali.

Presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Sociali, in Vico Monte della Pietà 1, si terrà il convegno:

“Chernobyl 1986–2026 – L’eredità della catastrofe e i rischi del presente”

L’iniziativa, organizzata in occasione del quarantesimo anniversario della tragedia di Chernobyl, riunisce studiosi e testimoni diretti per analizzare le conseguenze storiche, sociali e culturali del disastro, con uno sguardo rivolto alle criticità del presente.

L’evento è patrocinato dal Dipartimento di Scienze Sociali, dal Consolato Generale d’Ucraina a Napoli, dall’Associazione “Dateci le Ali” e dal Museo Antropologico Multimediale.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di:

Dora Gambardella, Direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali

Maksym Kovalenko, Console Generale d’Ucraina a Napoli

Enzo V. Alliegro – Professore di Antropologia Culturale del Dipartimento di Scienze Sociali

Seguiranno gli interventi di esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari:

Elisabetta Bini, Professoressa di Storia Contemporanea:

 Il disastro di Chernobyl come cesura storica: una prospettiva transnazionale

Ida Galli, Professoressa di Psicologia Sociale

I bambini e Chernobyl: studio di una rappresentazione sociale

Tamara Mykhaylyak, Ricercatrice di Antropologia della Comunicazione:

Chernobyl prima della tragedia: uno sguardo al contesto culturale

A offrire una testimonianza diretta saranno:

Sergii Vashchuk, liquidatore di Chernobyl

L’avvento dell’era atomica e la costruzione della centrale di Chernobyl

Volodymyr Chartorynskyi, liquidatore di Chernobyl

 La zona di alienazione: dalle operazioni di liquidazione alla realtà odierna

Attraverso un dialogo tra accademia e memoria diretta, il convegno intende approfondire l’eredità della catastrofe e stimolare una riflessione critica sui rischi contemporanei, inclusi quelli connessi all’impiego di tecnologie nucleari e alla sicurezza delle infrastrutture, nel contesto della crisi energetica mondiale attuale e della riapertura del dibattito sull’energia nucleare.La partecipazione rappresenta un’importante opportunità formativa per gli studenti, che potranno confrontarsi direttamente con esperti e testimoni, acquisendo strumenti critici utili per comprendere le dinamiche storiche e le sfide del presente.