Il caos europeo sotto la guida di Von der Leyen

Politica europea: giochi di potere e disordine strategico

Nel cuore dell’Unione Europea, tra trattative interminabili e giochi di potere senza fine, Ursula Von der Leyen si trova ad affrontare un periodo turbolento che sembra non avere fine. Dalla sua elezione trionfale di cinque anni fa fino ad oggi, il suo percorso politico è stato un’altalena tra vittorie e sfide sempre nuove, tra alleanze incerte e opposizioni sempre più ferme. Vogliamo qui esplorare il caos dietro le quinte della politica europea, rivelando i drammi e le comiche tragedie che caratterizzano il suo mandato.

Ursula Von der Leyen sta vivendo un incubo:

Da quando è stata eletta la prima volta alla presidenza della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen sembra essere intrappolata in un vero e proprio incubo burocratico. Ed ora le trattative per la formazione della nuova Commissione potrebbero protrarsi senza fine, lasciando lei e l’intera Europa nell’incertezza. Nonostante fosse inizialmente considerata la favorita per il rinnovo, l’accordo sui vertici europei si è rivelato un miraggio che si allontana con ogni nuova discussione.

C’è chi la vuole e chi non la vuole:

Il gioco di potere all’interno dell’UE è caotico e imprevedibile. Mentre alcuni stati membri e gruppi politici la sostengono fermamente, altri, come l’opposizione di destra e i partiti populisti, non perdono occasione per criticare la sua leadership e minare la sua posizione. Il continuo braccio di ferro politico ha reso la battaglia per un suo nuovo mandato un campo minato di alleanze instabili e opposizioni feroci.

5 anni fa era il nuovo che avanza, ora forse è solo una vecchia ciofeca:

Quando nel 2019 Ursula Von der Leyen fu eletta, molti la videro come il volto del cambiamento e dell’innovazione nell’UE. Tuttavia, con il passare degli anni, il suo entusiasmo iniziale è stato eroso dalle realtà politiche e burocratiche di Bruxelles. Oggi, circondata da critiche e compromessi, potrebbe sembrare più una figura di routine che un agente di cambiamento.

Il gioco è tutti contro tutti:

Nel caos degli interessi nazionali e delle rivalità intra-europee, il processo decisionale dell’UE sembra essere diventato un gioco spietato di tutti contro tutti. Le alleanze cambiano continuamente, con partiti e stati che cercano costantemente di massimizzare il proprio potere e influenza a spese degli altri. In questo scenario, la solidarietà europea è spesso sacrificata sull’altare degli interessi nazionali e delle rivalità interne.

Un inferno nel quale non ci si può fidare di nessuno:

La fiducia reciproca tra gli stati membri è diminuita drasticamente, alimentata dalle divergenze economiche, politiche e culturali che continuano a dividere l’Europa. Le alleanze temporanee si formano e si sciolgono rapidamente, e le promesse di sostegno si rivelano spesso vuote di contenuto. In questo clima di sfiducia diffusa, la costruzione di consenso diventa un’impresa sempre più ardua.

Ci sono situazioni sull’orlo dello sfascio:

Con le procedure di infrazione che pendono come una spada di Damocle su diversi stati membri, tra cui l’Italia, l’Europa è sull’orlo di crisi economiche e politiche. Le vulnerabilità strutturali rimangono senza soluzione, mentre la Commissione lotta per imporre una disciplina fiscale che trova sempre più resistenza a livello nazionale. La minaccia di un’Europa frammentata è sempre più concreta.

Non c’è più religione in politica:

La politica europea è diventata una lotta per il potere e l’influenza, senza più il profondo impegno ideologico che una volta caratterizzava il processo decisionale dell’UE. Le alleanze sono spesso pragmatiche e transitorie, guidate più da interessi contingenti che da una visione comune per il futuro dell’Europa. L’assenza di una guida morale chiara ha contribuito a erodere ulteriormente la coesione europea.

Conclusione:

In conclusione, il mandato di Ursula Von der Leyen come presidente della Commissione Europea è stato segnato da sfide senza precedenti, da giochi di potere caotici e da una crescente disillusione tra gli stati membri. Mentre l’Europa naviga tra crisi economiche e politiche, la leadership di Von der Leyen continua a essere messa alla prova. Il futuro dell’UE rimane incerto, nel momento in cui la politica europea affronta una crisi di fiducia e coesione senza precedenti.

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Antonio Rossello
Antonio Rossello, è nato a Savona nel 1964 e vive ad Albisola Superiore (SV). Padre di Francesco. Laureato in Ingegneria meccanica all'Università degli Studi di Genova nel 1989, diploma di Laurea internazionale Dr. HC in Sociologia rilasciato dall’Università Internazionale U.P.T.E.A.G. il 24/04/2024 . Dopo il Corso Allievi Ufficiali di Complemento presso la Scuola Militare Alpina di Aosta, ha prestato servizio militare, nell'Arma dei Carabinieri come Ufficiale con il grado di Sottotenente nel 1989/90. Attualmente in congedo con il grado di Tenente. Tornato alla vita civile, dal 1991 è alle dipendenze dell’azienda elettromeccanica genovese ANSALDO ENERGIA. E’ stato in trasferta per lavoro in vari Paesi europei, del Medio Oriente, dell’Africa del Nord e dell’Asia . Ha retto diversi incarichi civili ed associativi: membro dell’Assemblea del Corsorzio Depurazione Acque di Savona, Consigliere della Sezione di Savona e del Gruppo delle Albisole dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), prima Consigliere e, dal 2003 al 2011, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) Sezione di Savona. Tra i promotori di varie iniziative a carattere sociale, culturale e patriottico promosse da ANC, ANA e Conferenza permanente dei Presidenti delle Associazioni d’Arma, Combattentistiche e Patriottiche della Provincia di Savona . Ulteriormente Socio dell’ I.P.A. (International Police Association), dell’U.N.U.C.I (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), dell’A.I.O.C. (Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche), della F.I.V.L. (Federazione Italiana Volontari per la Libertà) e donatore di sangue dell’A.V.I.S. Insignito dell’Onorificenza di Cavaliere della Repubblica (O.M.R.I.) nel 2007, Cavaliere di Ufficio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - Ramo Spagna (2024), Refendario con titolo Grande Ufficiale di 1^ grado di Giustizia (KCLJ-J) dell'Ordine Militare ed Ospedaliero di Lan Lazzaro in Gerusalemme - Malta nel 2022, dell’Attestato di Beneremenza dell’U.N.U.C.I , della Benemerenza Rossa A.V.I.S e dell’Onorificenza di Primo Livello dell'Associazione Italiana Combattenti Interalleati (A.I.C.I.). E’ stato coinvolto, come coautore, nell’Antologia “Alpini e Carabinieri al servizio dell’Italia” pubblicata da ANC ed ANA nel settembre 2002. Nel 2012 ha ricevuto la consegna della medaglia d’argento della FIVL. E’ attualmente Web Editor dei siti ufficiali di alcuni artisti ed autori locali, Presidente del Centro XXV Aprile, Presidente della Federazione Provinciale di Savona e della Sezione delle Albissole dell'Associazione Italiana Combattenti Interalleati (A.I.C.I.), Segretario della Federazione Provinciale di Savona dell'Associazione Nazionale Volontari di Guerra (A.N.V.G.), Presidente della Federazione Provinciale di Savona dell'Istituto del Nastro Azzurro, Segretario Associazione Nazionale Carabinieri Sez. Varazze e Socio ANCRI (ASSOCIAZIONE NAZIONALE INSIGNITI DELL'ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA), membro direttivo sindacale di categoria. Cofondatore della Rassegna multiculturale “Dal Mare alle Langhe fino al Monferrato”, dal 2013 ad oggi promossa dal Centro XXV Aprile, congiuntamente ad altre Associazioni e alle Amministrazioni di Bubbio (AT), Monastero Bormida (AT), Ponti (AL), Denice (Al), Albisola Superiore (SV), Albissola Marina (SV).