Il progetto discografico di Rosario Di Rosa inaugura Avantsound, la nuova side label dell’etichetta siciliana Isulafactory, nata come laboratorio di visioni sonore, uno spazio dedicato alla sperimentazione, alla collaborazione e alla scoperta di nuovi linguaggi sonori.

u/nu, ispirato al film sperimentale “Umano non umano” (1969) di Mario Schifano — che riflette sull’identità attraverso frammenti, discontinuità e sguardi molteplici — è un ciclo di sette composizioni di musica elettroacustica sperimentale che esplorano il tema dell’identità in tutte le sue forme: personale, collettiva, tecnologica, poetica e geografica.

Il progetto approfondisce in particolare il contrasto tra l’identità virtuale — spesso artificiale o costruita — e quella autentica e profonda di ciascuno. Radicato in un’estetica glitch attualizzata, il lavoro è costruito interamente con fonti originali: patch Max/MSP, no-input mixing, sensori Arduino (che rilevano dati biometrici come battito cardiaco e GSR), intelligenza artificiale (modelli vocali RAVE) e field recordings.

Nessun sintetizzatore o VST: ogni suono è generato e trasformato autonomamente, come materia sonora filtrata dalla memoria e dai luoghi. I sensori Arduino sono stati utilizzati anche su altre persone — inclusa la figlia di cinque anni del compositore — per riflettere sull’identità come processo fluido, collettivo e plurale. Il ciclo u/nu è concepito come un ecosistema sonoro modulare: i brani possono essere ascoltati in sequenza o simultaneamente.

Questa forma non lineare riflette una visione stratificata dell’identità, in cui prospettive e temporalità diverse coesistono. Ogni composizione è un modulo autonomo, ma contribuisce a una narrazione sonora complessiva.

Tracce + Concetto

1. Scenario 36.14: mappa sonora della casa dell’infanzia in Sicilia. Le coordinate diventano memoria. L’identità di un luogo come eco originaria.

2. Tactile: fisico, viscerale e poetico. Un’esplorazione della risonanza materica attraverso il ritmo e le pietre di Pinuccio Sciola.

3. Microtune: Scarti minimi, deviazioni impercettibili. L’intonazione come campo instabile, dove l’identità sonora si sposta di pochi centesimi alla volta, mettendo in crisi l’idea di centro, norma e accordatura condivisa. Il dettaglio diventa struttura.

4. Anemic: il pallore affettivo del contemporaneo. Un brano sonoramente anemico, sospeso tra distacco e presenza.

5. Verso: sia verso poetico che direzione. Un brano che cammina, esita, e si apre al senso.

6. I Feedback: espressione grezza. Il feedback come metafora dell’urgenza artistica, dei loop identitari e dell’eccesso emotivo.

7. AI and I: dialogo tra voce artificiale e umana. Field recordings di bambini trasformate dall’intelligenza artificiale e viceversa. L’innocenza incontra la sintesi.

Informazioni tecniche – Formato:

7 brani stereo – Durata: 32 minuti – Strumenti: Max/MSP, Arduino, RAVE AI, field recordings, no-input mixing – Nessun campione o VST. Tutti i suoni sono originali.

Ascolta l’album: https://open.spotify.com/intl-it/album/0tFeQQareBeTGrkbKDQDMg

Link Bandcamp: https://rosariodirosa.bandcamp.com/album/u-nu-2

Biografia:

Rosario Di Rosa è un musicista e compositore siciliano il cui lavoro è definito da una costante ricerca di dialogo tra diversi mondi musicali: jazz, composizione contemporanea ed elettronica sperimentale. La sua visione musicale considera il suono come una materia viva, composta da strati, frammenti e relazioni percettive tra l’acustico e l’elettronico. Ha studiato arti visive con il pittore Alfredo Campo, pianoforte jazz con Salvatore Bonafede, pianoforte classico con Leonardo Leonardi e Manuela Dalla Fontana, composizione con Riccardo Dapelo. Si è laureato in Architettura all’Università di Palermo nel 2002 e ha successivamente conseguito il Diploma Accademico di Primo e Secondo Livello in Pianoforte Jazz con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza, studiando con Umberto Petrin (2017).

All’inizio della sua carriera è stato selezionato tra i 50 giovani pianisti più promettenti al mondo per partecipare al Martial Solal International Jazz Piano Competition di Parigi. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Jazzit Award (2010, 2012, 2015), ed è stato più volte nominato nelle sezioni “Best New Talent” e “Musician of the Year” nel referendum Top Jazz indetto dalla prestigiosa rivista Musica Jazz. Nel 2015 il suo trio si è classificato al secondo posto tra i migliori ensemble dell’anno, sempre nel Top Jazz di Musica Jazz.

Accanto all’attività pianistica, Di Rosa ha sviluppato un approccio profondamente personale alla musica elettronica. Ciò che è iniziato come sperimentazione autodidatta è diventato centrale nella sua pratica creativa. Attualmente sta frequentando il Biennio di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Cagliari, sotto la guida di Daniele Ledda, Paolo Pastorino e Sandro Mungianu, concentrandosi sul rapporto tra corpo, suono e spazio. Negli ultimi anni ha pubblicato diversi album accolti positivamente dalla critica, tra cui Zehra (Deep Voice Records, 2020) e Studio disarmonico di un attimo (Slowth Records, 2021), entrambi selezionati tra i migliori dischi dell’anno dal blog Percorsi Musicali.

Nel 2022 ha pubblicato un doppio album per l’etichetta newyorkese Chant Records, ispirato all’universo grafico visionario di Professor Bad Trip (Gianluca Lerici), figura chiave del fumetto underground italiano.

Nel 2024 fonda il trio Rosario Di Rosa User43 con gli improvvisatori Stefano Maltese (Marilyn Crispell, Louis Sclavis) e Carlo Cattano (Maria Schneider, Paolo Fresu). Il loro album Amplified Speaking Space, pubblicato dall’etichetta francese Sonic Dialogue, è stato concepito all’interno del MACBA – Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona e incorpora registrazioni sul campo provenienti dalle installazioni del museo. L’opera è stata selezionata per la Biennale Wrong 2024, evento internazionale dedicato alla cultura visiva contemporanea.

Sempre nel 2024, Di Rosa pubblica I want to hear and see everything per l’acclamata etichetta europea Shimmering Moods Records, approfondendo ulteriormente il suo percorso nell’arte sonora ambient e sperimentale.

Nel 2025, le sue composizioni sono state presentate in diversi festival internazionali, tra cui Ars Electronica a Linz (Austria), una delle piattaforme leader mondiali per l’arte elettronica e l’innovazione sonora, e il festival di composizione audiovisiva Syncresis in Spagna.

Info:

AVANTSOUND

A label by ISULAFACTORY

info@isulafactory.it – www.isulafactory.it

tel. +39/333/3652965

www.instagram.com/if_avantsound