In questo appuntamento esploriamo la strategia di espansione internazionale degli In Ad Hominem e il loro sbarco nella scena europea. Con un suono che unisce l’aggressività del Thrash/Groove a passaggi progressivi e melodici, il power trio cileno avvia una campagna di promozione incentrata sull’Italia in collaborazione con Music-Alive. In questa conversazione, la band analizza come l’impatto sonoro superi le barriere linguistiche, rende omaggio ai grandi nomi del metal italiano e svela i propri piani per portare la propria proposta dal vivo nel Vecchio Continente.

La proiezione internazionale e il mercato italiano

 

Avviare un lavoro di promozione focalizzato sull’Italia rappresenta un passo importante. Che aspettative avete nei confronti del pubblico e dei media di questo paese?

Ci auguriamo di costruire un ponte solido con una scena esigente e appassionata. Il pubblico italiano attribuisce grande valore all’intensità e all’onestà tecnica, motivo per cui puntiamo a catturare l’attenzione dei media specializzati e degli ascoltatori alla ricerca di proposte pesanti, fresche ma dotate di un’identità precisa. Far risuonare un brano in spagnolo da quelle parti è una grande sfida e abbiamo deciso di lanciarci; è un’opportunità fantastica per mostrare la qualità del metal sudamericano.

 

La musica supera le barriere linguistiche, ma quali elementi della proposta degli In Ad Hominem credete che entreranno più in sintonia con l’ascoltatore europeo?

Anche se la lingua può rappresentare un ostacolo iniziale, l’aggressività, l’energia e la carica drammatica delle nostre composizioni parlano un linguaggio universale. La combinazione tra la potenza tecnica del thrash/groove e le sezioni melodiche e progressive crea un percorso dinamico che cattura l’ascoltatore europeo, solitamente molto aperto a progetti con una ricca struttura e una resa viscerale.

 

La partnership con Music-Alive segna una strategia di espansione. Com’è nata questa collaborazione e che importanza attribuite al lavoro di stampa internazionale?

L’alleanza nasce dalla ricerca attiva di canali strategici per varcare i confini, ambito in cui i social media giocano oggi un ruolo fondamentale. Music-Alive ha compreso immediatamente il potenziale del gruppo e ha offerto la piattaforma ideale per posizionarci nel circuito di diffusione italiano; Music-Alive è uno dei nostri grandi alleati e sostenitori. Per un progetto indipendente, il lavoro di stampa internazionale è vitale: è il ponte che impedisce alla musica di rimanere relegata all’ambito locale e le consente di competere sui mercati globali.

L’Italia vanta un’importante tradizione nel metal progressivo ed estremo. Conoscete band o punti di riferimento della scena italiana?

L’Italia possiede un vivaio straordinario di metal di altissimo livello. Conosciamo e rispettiamo profondamente il lavoro di gruppi enormi come Fleshgod Apocalypse e Hour of Penance nell’ambito più estremo, così come Labyrinth o Rhapsody of Fire sul fronte più melodico e classico. Sapere che condivideremo spazio sulle frequenze radiofoniche di un paese con una simile eredità musicale è una motivazione enorme.

 

Rientra nei vostri piani a medio termine la possibilità di organizzare un tour di concerti dal vivo nel continente europeo?

È un obiettivo chiaro a medio termine; percepiamo che questo disco ha ottenuto un’ottima accoglienza in America Latina, perciò siamo fortemente motivati a portare la nostra musica in Europa. La promozione radiofonica e la copertura stampa rappresentano il primo passo per tastere il terreno e creare un pubblico. Una volta consolidata quella base e strutturata la rete di contatti adeguata, il traguardo naturale sarà attraversare l’oceano per portare la forza di “Entre Fuego y Sombras” direttamente sui palchi europei.