Capi di Stato come Pagliacci in una Commedia Ridicola
ll vertice di pace in Svizzera, leader mondiali si esibiscono in un’attività performativa, mentre Trump, Meloni e altri si contendono la scena con dichiarazioni vuote e promesse irrealizzabili. Dietro i sorrisi di circostanza, si nascondono ipocrisia e competizione per apparire i più belli nello showbiz politico.

In un’epoca in cui la diplomazia sembra più una rappresentazione teatrale che un vero impegno per risolvere i conflitti, i vertici di pace si trasformano in patetiche agorà. La recente conferenza sulla pace in Ucraina tenutasi in Svizzera è un esempio emblematico di questo teatro dell’assurdo, dove i leader mondiali appaiono come attori di una ridicola commedia, intenti a scambiarsi pacche sulle spalle e sorrisini falsi, immersi in un attivismo performativo compulsivo.

Fiumi di Parole e Sorrisini Falsi

Il vertice di Burgenstock ha visto la partecipazione di vari capi di Stato, tra cui la premier italiana Giorgia Meloni e l’ex presidente americano Donald Trump, che non hanno perso l’occasione per esibirsi davanti ai riflettori mediatici. Meloni, con il suo tono deciso, ha dichiarato: “La pace non significa resa, come Putin sembra suggerire”. Un’affermazione che suona più come uno slogan elettorale che come un contributo sostanziale alla risoluzione del conflitto.

Dall’altra parte, Trump ha criticato Zelensky per le sue continue richieste di fondi, definendolo “il miglior venditore di tutti i tempi” e promettendo di risolvere il conflitto prima ancora di entrare alla Casa Bianca. Un’ipotesi campata in aria che mira solo a mantenere alta la sua presenza mediatica e a distogliere l’attenzione dai problemi interni degli Stati Uniti.

Il Vertice in Svizzera: Una Patetica Agorà

Il vertice in Svizzera è stato un palcoscenico dove i leader mondiali hanno esibito il loro attivismo performativo, cercando di apparire i più eleganti, i più abbronzati e i più carismatici. I loro discorsi erano pieni di parole altisonanti ma vuote, con il chiaro intento di mettersi in mostra piuttosto che risolvere davvero il conflitto.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha cercato di coinvolgere la Cina, affermando che Pechino potrebbe aiutare l’Ucraina grazie alla sua influenza politica sulla Russia. Una mossa che appare più come un tentativo di attrarre l’attenzione internazionale piuttosto che una strategia concreta per ottenere la pace.

Fiumi di Denaro e Competizione Mediocre

Il vero motore di questi incontri non è la ricerca della pace, ma la competizione tra i leader per apparire migliori agli occhi del pubblico. I fiumi di denaro promessi e le dichiarazioni roboanti non sono altro che strumenti per rafforzare le proprie posizioni politiche e distrarre l’opinione pubblica dai problemi interni.

Gli aiuti militari promessi dall’Italia e gli incessanti fondi richiesti dall’Ucraina sono solo una parte di questa macabra danza, dove il denaro scorre come un fiume, ma la pace rimane un miraggio. La dichiarazione finale del vertice, che riafferma l’integrità territoriale dell’Ucraina, è stata firmata da molti ma non da tutti i partecipanti, evidenziando la mancanza di un vero consenso.

Conclusione: Una Ridicola Commedia

La situazione in Ucraina continua a essere utilizzata come un palcoscenico dove i leader mondiali recitano le loro parti in una ridicola commedia. Le loro mosse, apparentemente studiate per risolvere il conflitto, sono in realtà ipotesi campate in aria, volte più a mettersi in mostra mediaticamente che a trovare soluzioni concrete.

In questo teatrino della politica internazionale, i fiumi di parole e di denaro scorrono senza sosta, mentre i veri problemi rimangono irrisolti. I leader si scambiano sorrisini falsi e pacche sulle spalle, ma la realtà è che la loro competizione compulsiva non porta alcun beneficio alla pace in Ucraina. E così, tra una foto di rito e l’altra, la commedia continua, lasciando il popolo ucraino e il mondo intero spettatori impotenti di un dramma senza fine.

 

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Antonio Rossello
Antonio Rossello, è nato a Savona nel 1964 e vive ad Albisola Superiore (SV). Padre di Francesco. Laureato in Ingegneria meccanica all'Università degli Studi di Genova nel 1989, diploma di Laurea internazionale Dr. HC in Sociologia rilasciato dall’Università Internazionale U.P.T.E.A.G. il 24/04/2024 . Dopo il Corso Allievi Ufficiali di Complemento presso la Scuola Militare Alpina di Aosta, ha prestato servizio militare, nell'Arma dei Carabinieri come Ufficiale con il grado di Sottotenente nel 1989/90. Attualmente in congedo con il grado di Tenente. Tornato alla vita civile, dal 1991 è alle dipendenze dell’azienda elettromeccanica genovese ANSALDO ENERGIA. E’ stato in trasferta per lavoro in vari Paesi europei, del Medio Oriente, dell’Africa del Nord e dell’Asia . Ha retto diversi incarichi civili ed associativi: membro dell’Assemblea del Corsorzio Depurazione Acque di Savona, Consigliere della Sezione di Savona e del Gruppo delle Albisole dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), prima Consigliere e, dal 2003 al 2011, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) Sezione di Savona. Tra i promotori di varie iniziative a carattere sociale, culturale e patriottico promosse da ANC, ANA e Conferenza permanente dei Presidenti delle Associazioni d’Arma, Combattentistiche e Patriottiche della Provincia di Savona . Ulteriormente Socio dell’ I.P.A. (International Police Association), dell’U.N.U.C.I (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), dell’A.I.O.C. (Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche), della F.I.V.L. (Federazione Italiana Volontari per la Libertà) e donatore di sangue dell’A.V.I.S. Insignito dell’Onorificenza di Cavaliere della Repubblica (O.M.R.I.) nel 2007, Cavaliere di Ufficio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - Ramo Spagna (2024), Refendario con titolo Grande Ufficiale di 1^ grado di Giustizia (KCLJ-J) dell'Ordine Militare ed Ospedaliero di Lan Lazzaro in Gerusalemme - Malta nel 2022, dell’Attestato di Beneremenza dell’U.N.U.C.I , della Benemerenza Rossa A.V.I.S e dell’Onorificenza di Primo Livello dell'Associazione Italiana Combattenti Interalleati (A.I.C.I.). E’ stato coinvolto, come coautore, nell’Antologia “Alpini e Carabinieri al servizio dell’Italia” pubblicata da ANC ed ANA nel settembre 2002. Nel 2012 ha ricevuto la consegna della medaglia d’argento della FIVL. E’ attualmente Web Editor dei siti ufficiali di alcuni artisti ed autori locali, Presidente del Centro XXV Aprile, Presidente della Federazione Provinciale di Savona e della Sezione delle Albissole dell'Associazione Italiana Combattenti Interalleati (A.I.C.I.), Segretario della Federazione Provinciale di Savona dell'Associazione Nazionale Volontari di Guerra (A.N.V.G.), Presidente della Federazione Provinciale di Savona dell'Istituto del Nastro Azzurro, Segretario Associazione Nazionale Carabinieri Sez. Varazze e Socio ANCRI (ASSOCIAZIONE NAZIONALE INSIGNITI DELL'ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA), membro direttivo sindacale di categoria. Cofondatore della Rassegna multiculturale “Dal Mare alle Langhe fino al Monferrato”, dal 2013 ad oggi promossa dal Centro XXV Aprile, congiuntamente ad altre Associazioni e alle Amministrazioni di Bubbio (AT), Monastero Bormida (AT), Ponti (AL), Denice (Al), Albisola Superiore (SV), Albissola Marina (SV).