La Francia nel Caos

Parigi brucia, le piazze urlano vendetta.

Dopo il secondo turno delle elezioni politiche, la Francia è nel caos più totale. Le piazze, infuriate e risentite, sono diventate teatri di scontri violenti. I balottaggi hanno scatenato una furia collettiva, con manifestanti che si scontrano con le forze dell’ordine in assetto da guerra. Le esplosioni di petardi e le cariche della polizia riempiono l’aria di tensione e paura. La destra e la sinistra, entrambe in fiamme, sono pronte a gridare vendetta e a reclamare metaforicamente la testa di Macron. È il nuovo 14 luglio, e i facinorosi, al canto della Marsigliese, minacciano di marciare sull’Eliseo?

Il Presidente Viziato

Macron come Luigi XVI: l’illusione di un sovrano moderno.

Emmanuel Macron, il presidente viziato e spaccone, viene oggi dipinto come un moderno Luigi XVI. Questo affascinante parigino, cresciuto sotto l’ala protettrice della sua professoressa-mentore, poi divenuta sua moglie-mamma, è ora intrappolato in un incubo politico. Dopo una carriera nella finanza e una rapida ascesa al potere, Macron si trova ora di fronte a un dilemma cruciale. La sua ambigua alleanza per fermare i pericolosi camerati di Le Pen ha avuto successo, ma ora deve affrontare i gauchisti, i rissaioli di piazza e gli operai infuriati, figure troppo indigeste per il suo fine palato.

Le Sfide della Nuova Maggioranza

Un’assemblea nazionale frammentata e senza una chiara maggioranza.

La nuova Assemblea Nazionale francese è diventata un terreno di gioco per apprendisti matematici. Non esiste una maggioranza di blocco, né a destra né a sinistra. I seggi del Rassemblement National all’estrema destra e della France Insoumise all’estrema sinistra sono lontani dalla maggioranza assoluta di 289 seggi. Macron ha chiesto al dimissionario premier Gabriel Attal di restare per garantire stabilità al paese, ma la situazione resta critica.

Il Totonomi dei Candidati

Chi sarà il nuovo premier? Le ipotesi al vaglio.

Il primo periodo di transizione durerà fino al 18 luglio, quando si riunirà il nuovo parlamento per eleggere il nuovo presidente e costituire i gruppi parlamentari. Esclusa l’estrema destra, i blocchi al lavoro per costruire una maggioranza sono due: il Nouveau Front Populaire delle sinistre e il blocco centrale della coalizione Ensemble. A complicare le cose, entrambi i blocchi sono composti da formazioni con obiettivi spesso contrastanti. Jean-Luc Mélenchon, leader radicale della France Insoumise, rappresenta un fattore di instabilità all’interno del Front Populaire, mentre a destra, figure come Edouard Philippe, Gérald Darmanin e Bruno Le Maire escludono categoricamente un’alleanza con gli Insoumis.

Verso una Grande Coalizione?

Le ipotesi di un governo tecnico o di grande coalizione.

Gli aggiustamenti di questi dieci giorni potrebbero portare alla costruzione del primo governo di grande coalizione della Quinta Repubblica, comprendendo la parte moderata del Front Populaire e i Républicains, con la coalizione Ensemble a fare da perno. Per Macron, questo sarebbe un successo, ma altamente improbabile. Più facile è l’ipotesi di un governo tecnico, composto da personalità estranee alla logica politica e che consentirebbe di garantire gli affari correnti e l’approvazione della legge di bilancio in autunno.

Il Ricatto della Sinistra

Jean-Luc Mélenchon e la sua strategia di scontro sociale.

Jean-Luc Mélenchon, leader di La France Insoumise, è la figura più solida del Nuovo Fronte Popolare. Rafforzare il ventricolo riformista è un percorso arduo per Raphael Glucksmann, ma Mélenchon, con la sua identità radicale e chiara, rappresenta una minaccia costante. Il suo progetto è basato sull’odio e sullo scontro sociale, con la ricchezza vista come un sacrilegio da punire attraverso imposte patrimoniali massicce. La sua visione distopica delle disuguaglianze sociali presuppone ulteriori disgregazioni, con lavoratori contro imprenditori e la sicurezza pubblica vista come un sacrilegio.

Un Presidente in Trappola

Macron tra scelte difficili e manovre politiche.

Se Macron non vuole finire metaforicamente decapitato, dovrà abbandonare l’immagine del levriero da salotto. Dovrà dimenticare gli abiti gessati e il linguaggio forbito, mostrando i muscoli o manovrando con scaltrezza. Dovrà osare, promettere e blandire, fare il capo e il ruffiano, concedere e negare. Trattare come se fosse un ospite di riguardo quell’accozzaglia di interlocutori che rappresenta l’eterogenea maggioranza vincitrice.

Conclusione: Il Futuro della Francia

La necessità di un equilibrio per evitare la destabilizzazione.

Macron dovrà scegliere con astuzia, cogliendo il meno peggio, il più addomesticabile, in cambio di lusinghe o, se necessario, con benefici o denari. Solo così potrà garantire lo status quo interno ed esterno, evitando la destabilizzazione della Francia, uno dei maggiori paesi del mondo. Questo è ciò che i poteri occulti, i mercati e i signori dell’ombra chiedono da lui. Tutto deve cambiare affinché nulla cambi, altrimenti Macron farà la fine dei grandi despoti: una brutta fine.

In un clima di crescente instabilità, la Francia si trova a un bivio cruciale. Le scelte politiche dei prossimi mesi determineranno non solo il futuro del governo di Macron, ma anche la stabilità e la coesione della nazione. La capacità di Macron di manovrare tra le insidie di una maggioranza frammentata e di rispondere alle richieste di una popolazione sempre più esasperata sarà determinante. Il destino della Francia è appeso a un filo, e il tempo per trovare una soluzione efficace si sta rapidamente esaurendo.

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Antonio Rossello
Antonio Rossello, è nato a Savona nel 1964 e vive ad Albisola Superiore (SV). Padre di Francesco. Laureato in Ingegneria meccanica all'Università degli Studi di Genova nel 1989, diploma di Laurea internazionale Dr. HC in Sociologia rilasciato dall’Università Internazionale U.P.T.E.A.G. il 24/04/2024 . Dopo il Corso Allievi Ufficiali di Complemento presso la Scuola Militare Alpina di Aosta, ha prestato servizio militare, nell'Arma dei Carabinieri come Ufficiale con il grado di Sottotenente nel 1989/90. Attualmente in congedo con il grado di Tenente. Tornato alla vita civile, dal 1991 è alle dipendenze dell’azienda elettromeccanica genovese ANSALDO ENERGIA. E’ stato in trasferta per lavoro in vari Paesi europei, del Medio Oriente, dell’Africa del Nord e dell’Asia . Ha retto diversi incarichi civili ed associativi: membro dell’Assemblea del Corsorzio Depurazione Acque di Savona, Consigliere della Sezione di Savona e del Gruppo delle Albisole dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), prima Consigliere e, dal 2003 al 2011, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) Sezione di Savona. Tra i promotori di varie iniziative a carattere sociale, culturale e patriottico promosse da ANC, ANA e Conferenza permanente dei Presidenti delle Associazioni d’Arma, Combattentistiche e Patriottiche della Provincia di Savona . Ulteriormente Socio dell’ I.P.A. (International Police Association), dell’U.N.U.C.I (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), dell’A.I.O.C. (Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche), della F.I.V.L. (Federazione Italiana Volontari per la Libertà) e donatore di sangue dell’A.V.I.S. Insignito dell’Onorificenza di Cavaliere della Repubblica (O.M.R.I.) nel 2007, Cavaliere di Ufficio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - Ramo Spagna (2024), Refendario con titolo Grande Ufficiale di 1^ grado di Giustizia (KCLJ-J) dell'Ordine Militare ed Ospedaliero di Lan Lazzaro in Gerusalemme - Malta nel 2022, dell’Attestato di Beneremenza dell’U.N.U.C.I , della Benemerenza Rossa A.V.I.S e dell’Onorificenza di Primo Livello dell'Associazione Italiana Combattenti Interalleati (A.I.C.I.). E’ stato coinvolto, come coautore, nell’Antologia “Alpini e Carabinieri al servizio dell’Italia” pubblicata da ANC ed ANA nel settembre 2002. Nel 2012 ha ricevuto la consegna della medaglia d’argento della FIVL. E’ attualmente Web Editor dei siti ufficiali di alcuni artisti ed autori locali, Presidente del Centro XXV Aprile, Presidente della Federazione Provinciale di Savona e della Sezione delle Albissole dell'Associazione Italiana Combattenti Interalleati (A.I.C.I.), Segretario della Federazione Provinciale di Savona dell'Associazione Nazionale Volontari di Guerra (A.N.V.G.), Presidente della Federazione Provinciale di Savona dell'Istituto del Nastro Azzurro, Segretario Associazione Nazionale Carabinieri Sez. Varazze e Socio ANCRI (ASSOCIAZIONE NAZIONALE INSIGNITI DELL'ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA), membro direttivo sindacale di categoria. Cofondatore della Rassegna multiculturale “Dal Mare alle Langhe fino al Monferrato”, dal 2013 ad oggi promossa dal Centro XXV Aprile, congiuntamente ad altre Associazioni e alle Amministrazioni di Bubbio (AT), Monastero Bormida (AT), Ponti (AL), Denice (Al), Albisola Superiore (SV), Albissola Marina (SV).